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Cosenza :: L’ALITALIA COLPISCE ANCORA

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 Il Presidente della Confindustria calabrese chiede la revoca della concessione a volare all’Alitalia. Tutti furibondi con una sola eccezione…

COSENZA (1.2.2007) – L’Alitalia colpisce ancora. Stavolta è accaduto, con i passeggeri che da Roma con l’ultimo volo hanno cercato ieri sera vanamente di raggiungere Lamezia Terme. Dopo tre ore di attesa, gli oltre 120 passeggeri sono stati informati che dovevano dormire in albergo per ripartire questa mattina, alle prime luci dell’alba. Anche se non ce n’era affatto bisogno, si tratta dell’ennesimo episodio di mala volabilità di cui si rende protagonista ineffabile l’Alitalia, questa volta addirittura per l’inaudita latitanza dell’equipaggio.

Che l’ultimo volo che collega la capitale con lo scalo internazionale calabrese subisca quasi sempre sistematici ritardi è ormai una scandalosa consuetudine, che i passeggeri sono costretti ripetutamente a subire, ma questa volta le proteste sono state a dir poco furibonde, tanto che sono stati chiamati anche poliziotti e carabinieri. Tra gli sfortunati ed involontari protagonisti della vicenda, anche il Presidente della Confindustria calabrese Umberto De Rose che ha annunciato una lettera di proteste al Presidente Agazio Loiero per chiedere, se possibile, da parte della Regione Calabria la revoca all’Alitalia della concessione a volare dall’aeroporto di Lamezia Terme. De Rose ha inoltre aggiunto che occorre al più presto affrontare il tema delle tariffe che sono particolarmente ed inaccettabilmente costose rispetto al resto del territorio nazionale. Si dirà che piove sul bagnato ma, commentano all’unisono tanti viaggiatori, le vicende della compagnia di bandiera sono quasi la perfetta metafora di un Paese dove nessuno rinuncia ai propri privilegi e per difenderli a denti stretti non importa che tutta vada alla rovina. Occorre allora un colpo d’ala e speriamo che questa volta provenga con comportamenti fermi dalla classe politica calabrese, che tra l’altro esprime il massimo responsabile del settore e cioè il Ministro dei Trasporti Bianchi. Si dirà che non è la prima volta che questo succede, ma a tutto c’è un limite. Tutti sconcertati, dunque. Una sola eccezione costituita da un gruppo di prestanti giovani di Vallefiorita, in provincia di Catanzaro. Ma era comprensibile: stavano tornando da Cuba.

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