Il portale dell'informazione calabrese.

Covid: Istat, 8% studenti non ha partecipato a video lezioni.

14

ROMA :: 09/07/2021 :: Tra aprile e giugno 2020, l’8% degli iscritti (600mila studenti) delle scuole primarie e secondarie non ha partecipato alle video lezioni, con un minimo di esclusi al Centro (5%) e un massimo nel Mezzogiorno (9%). Più alta la quota di esclusi nella scuola primaria (12%), più bassa nella secondaria di primo (5%) e secondo grado (6%). Questa la stima dell’Istat nel suo Rapporto annuale 2021 reso noto oggi. Circa 430mila ragazzi, pari al 6% degli studenti, hanno fatto, invece, richiesta di dispositivi informatici tra aprile e giugno 2020, con punte in Basilicata e in Calabria (rispettivamente 15% e 11%). In media è stato soddisfatto l’86% delle richieste. Gli alunni con disabilità che non hanno partecipato alle video lezioni raggiungono il 23,3% (29% nel Mezzogiorno) rispetto al 7,9% degli studenti senza disabilità. La quota di non partecipazione è più elevata nelle scuole primarie (quasi il 26%) e minore per le secondarie di secondo grado. Le difficoltà di partecipazione sono spiegate dalla gravità della patologia (27%), da difficoltà organizzative familiari (20%) e da condizioni di disagio socio-economico (17%), mentre ha pesato meno la mancanza di strumenti tecnologici e didattici specifici (9%). I dati di una seconda indagine portano, invece, a stimare che, tra marzo e giugno 2020, solo 1 milione e 700mila bambini e ragazzi di 6-14 anni (33,7%) hanno fatto lezione tutti i giorni e con tutti gli insegnanti; si arriva a 2 milioni 630mila (circa il 52%) se si includono quelli che hanno dichiarato lezioni con la maggioranza dei docenti, mentre gli altri hanno seguito lezioni saltuariamente e con solo una parte degli insegnanti. “Particolarmente critica” è stata, invece, definita la situazione di 800mila studenti (fino a 14 anni): circa 600mila non hanno seguito lezioni online tra marzo e giugno 2020 (e di questi, la metà anche senza aver ricevuto compiti e 156mila soltanto qualche volta). A questi si aggiungono 205mila che hanno fatto lezioni con una parte minoritaria degli insegnanti e con compiti assegnati qualche volta o mai. Per quanto riguarda, invece, la ripresa dell’anno scolastico 2020-2021 tra gli iscritti con meno di 14 anni è avvenuta, rileva l’Istat, solo a distanza per il 13,9%, in modalità mista per il 17,5% e solo in presenza per il 68% circa. Questo mentre nel 2020 è risultato “forte” l’aumento dei giovani con meno di 14 anni che hanno utilizzato Internet almeno una volta a settimana nei 3 mesi precedenti l’intervista: +21 punti percentuali (fino al 73%) per i bambini da 6-10 anni delle primarie e +10,3 punti (fino ad arrivare al 92,9%) per quelli tra 11-14 anni delle secondarie inferiori.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: