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Diamante (Cs) :: Consiglio comunale a rischio.

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DIAMANTE :: 03/12/2007 :: Con una lettera inviata al Ministro della Funzione Pubblica, al Prefetto di Cosenza, al sindaco del Comune di Diamante Ernesto Mgorno, al presidente del Consiglio dottor Angelo Sticozzi e  al segretario comunale i consiglierei di minoranza Fabio Cavalcanti, Francesco Liserre, Giuseppe Pascale, Paolo De Luna e Giuseppe Savarese hanno chiesto l’annullamento del consiglio comunale dello scorso 29 novembre. Una decisione che potrebbe avere dei risvolti clamorosi in seno al consiglio comunale.

 Infatti i consiglieri, tramite le richiesta di annullamento dell’ultima assise, nella quale si è discusso delle variazioni di assestamento generale del bilancio di previsione dell’esercizio 2007, potrebbero causare lo scioglimento del consiglio comunale. Secondo quanto riportato dalla lettera inviata agli organi istituzionali sopra indicati, “poiché la variazione di assestamento generale del bilancio di previsione costituisce, in rerum natura, il bilancio stesso di previsione nel suo più alto rango” e considerato che  “le variazioni al bilancio possono essere deliberate non oltre il 30 novembre mediante la variazione di assestamento generale” ecco che un eventuale annullamento dell’ultima assise potrebbe portare all’inadempienza di un obbligo molto importante come quello relativo al bilancio e al successivo scioglimento del consiglio comunale. Un’eventualità che il sindaco, tramite una nota, ha già scongiurato dichiarando innanzitutto “che l’atto a firma dei consiglieri di minoranza non riveste alcuna qualità giuridicamente rilevante quale atto di impugnazione e, pertanto, esso è formalmente nullo e privo di alcun pregio, poiché le citate autorità non hanno competenza in ordine all’annullamento di un atto di tal guisa”, e affermando inoltre la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione sia per quanto riguarda i termini di convocazione sia per quanto riguarda l’oggetto dei punti all’ordine del giorno della pubblica adunanza. “L’atto di variazione al bilancio di previsione non costituisce, di per sé, né un nuovo bilancio di previsione, né un bilancio consuntivo, tanto da essere previsto dalla legge come strumento autonomo da eventualmente attuare entro il 30 novembre”. Queste dunque le due posizioni in merito alla questione sulla quale Cavalcanti ha voluto aggiungere: “Stiamo per pubblicare un opuscolo che faccia conoscere a tutti i cittadini le quotidiane violazioni di legge perpetrate da una maggioranza composta da sindaco, 11 consiglieri, alcuni con esperienza amministrativa più che decennale, 4 professionisti componenti lo staff del Sindaco, esperti collaboratori e simpatizzanti esterni, che ha mostrato finora incompetenza e impreparazione nell’amministrazione del Paese, non riuscendo a confutare, con valide argomentazioni tecniche e giuridiche, ad uno solo, degli ormai giornalieri, rilievi mossi dalle opposizioni su gli atti amministrativi adottati”.

Gaetano Bruno

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