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Diamante (Cs) :: Il Comune parteciper?† alla Marcia della Pace Perugina ‚Äì Assisi.

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DIAMANTE :: 26/09/2007 :: Il  Sindaco, Ernesto Magorno, comunica che il Comune di Diamante parteciperà alla Marcia della Pace Perugia – Assisi del 7 ottobre prossimo. L’Amministrazione comunale in tale occasione, infatti  metterà a disposizione   i pullman che consentiranno di raggiungere  le località umbre,  teatro della manifestazione, alle  rappresentanze delle scuole, delle associazioni  e dei  cittadini che vorranno partecipare alla marcia pacifista.

Diamante, così come ribadito da Sindaco Magorno, che ha fortemente voluto la partecipazione del comune alla marcia, vuole così riaffermare la sua vocazione di “Citta della Pace”, partecipando all’importante evento che, nato nel 1961 per volontà dell’intellettuale pacifista Aldo Capitini, rappresenta un appuntamento rilevanza mondiale, dalla forte valenza simbolica per chi ha a cuore la difesa dei diritti umani e della  fratellanza dei popoli. Quest’anno la marcia avrà come  slogan “tutti i diritti umani per tutti”. Nell'appello con cui ha convocato la marcia,  la Tavola della pace il coordinamento delle associazioni che organizzano l’evento,  invita tutti: “a riflettere sulle proprie responsabilità e a camminare insieme sulla strada che rigenera fiducia, speranza e volontà di cambiamento”.   Affermano ancora dalla Tavola della Pace: “Il mondo ha bisogno urgente di una politica nuova e di una nuova cultura politica nonviolenta fondata sui diritti umani. Sempre più spesso la politica interviene quando l'emergenza è esplosa, rivelando così la sua crescente incapacità di prevenire e risolvere i problemi. Per questo si diffondono tra le persone, anche nel nostro paese, preoccupazione e insicurezza, risentimenti, nazionalismi e conflitti e, allo stesso tempo, si aggrava l'indifferenza e l'egoismo.” Nel loro appello gli organizzatori, inoltre, dicono: “C'è una responsabilità per tutti. Quanto più si aggrava la crisi della politica, tanto più è necessario sviluppare la consapevolezza delle responsabilità condivise. Serve un nuovo coraggio civico e politico. Occorre diffondere una nuova cultura politica nonviolenta basata sul rispetto della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti eguali ed inalienabili”.

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