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Fuscaldo (Cs) :: L‚Äôospedale civile ‚ÄúSan Francesco di Paola‚Äù ?® una struttura importante.

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FUSCALDO :: 08/10/2007 :: L’Amministrazione comunale di Fuscaldo si schiera nettamente ed in  modo certo contro l’eventuale chiusura o declassamento dell’ospedale civile “San Francesco di Paola”. L’intero esecutivo cittadino, con una propria delegazione e rappresentando, altresì, le istanze e le preoccupazioni di tutta la comunità fuscaldese, non a caso ha preso parte, nei giorni scorsi, alla manifestazione organizzata, in quel di Paola, allo scopo di far udire la voce di dissenso che arriva da migliaia di cittadini.

La struttura ospedaliera “San Francesco” è un bene di tutti. Lo è stato in passato per i nostri nonni, per i nostri padri, lo deve essere in futuro per i nostri figli. In tal senso, come padri di famiglia prima e come amministratori poi, non possiamo non sottrarci dal compiere sforzi, peraltro dovuti ed indispensabili, al fine di salvaguardare il nosocomio paolano.“La nostra vicinanza e la nostra soliderietà al comitato popolare “Michela Bonavita – salviamo l’ospedale San Francesco” e, in egual misura, alla città di Paola ed alla propria amministrazione comunale – le parole del sindaco Davide Gravina – in questo delicato momento, gli amici paolani possono contare anche sul nostro sostegno. L’ospedale civile intitolato al Santo Patrono della Calabria e della gente di mare non può assolutamente subire ridimensionamenti o cose del genere, anzi. Negli anni passati la stessa struttura ha dovuto subire ruberie di ogni genere ed oggi, addirittura, c’è il serio rischio di un ridimensionamento che, nella realtà dei fatti, andrebbe a pesare, e di molto, sui cittadini e sulle utenze del comprensorio. Tale stato di cose non può essere né permesso e né sottaciuto. Chiediamo pertanto agli organi competenti e, soprattutto, all’assessore regionale alla sanità Doris Lo Moro, di garantire la sopravvivenza ed eventuali potenziamenti per una struttura fondamentale ed essenziale per il nostro territorio che è stata e deve continuare ad essere – conclude il sindaco – il punto di riferimento della sanità locale”.“Non posso non essere solidale con tutti i cittadini dell’hinterland e con chi ha intrapreso la battaglia della salute e dei diritti. Diritti che non possono essere di certo declassati – sottolinea il responsabile delle politiche sanitarie, Settimio Trotta – e che non possono essere messi a rischio solo per permettere il risparmio di risorse economiche. Per evitare questo, in ogni caso, è imprescindibile un dialogo serio e costruttivo con le istituzioni, in modo particolare con gli assessori regionali votati nella provincia di Cosenza. Confido, infatti, in un loro impregno e nel fatto che possano cogliere appieno quelle che sono le nostre istanze – conclude Trotta – e le nostre preoccupazioni”.

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