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Incendi Calabria: Falcomatà, “Da Governo risposta immediata”.

"Ora agire per superare crisi e ricostruire economia e ambiente"

REGGIO CALABRIA :: 13/08/2021 :: Il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha fatto il punto della situazione degli incendi nel corso del tavolo operativo convocato in Prefettura alla presenza del Capo della Protezione civile Fabrizio Curcio “Voglio ringraziare il presidente del Consiglio, Mario Draghi – ha detto Falcomatà – per avere risposto immediatamente all’appello partito da Reggio Calabria e avere posto l’emergenza incendi in corso in Calabria al centro dell’agenda politica nazionale. Il nostro territorio sta attraversando un momento difficilissimo e i sindaci si sono ritrovati da soli a dover agire davvero a mani nude per far fronte ad una serie di eventi tragici e di straordinaria portata”.

“Con il presidente Draghi – ha aggiunto Falcomatà – ho avuto modo di fare un punto generale sulle condizioni di grave emergenza in cui versa il territorio metropolitano di Reggio Calabria, con l’obiettivo di mettere in rilievo le principali esigenze manifestate dalle comunità. A cominciare dalla necessità di predisporre da subito un piano capillare di gestione e monitoraggio dell’emergenza che, è bene ricordarlo, è ancora pienamente in corso, sebbene le notizie delle ultime ore provenienti dai vari fronti di fuoco e dalle unità operative impegnate, che non finiremo mai di ringraziare, sembrano moderatamente incoraggianti. Nell’immediato il territorio necessita del ripristino del sistema viario, delle reti idrografiche e della sentieristica. Accanto a questo, occorre continuare a mantenere altissimo il livello di guardia perché ciò che sta accadendo da giorni ha un carattere e una portata mai visti prima. In secondo luogo, crediamo sia fondamentale mettere in atto sin da ora una profonda e attenta azione di ricostruzione che deve abbracciare sia gli aspetti ambientali che quelli di natura economica e sociale. Nelle prossime settimane avremo a che fare senza dubbio con altre e ugualmente gravi criticità legate alla stagione autunnale e all’arrivo delle prime piogge che troveranno terreni, rilievi collinari e interi versanti montani profondamente indeboliti dai roghi che hanno incenerito intere porzioni di vegetazione, con il rischio concreto che si verifichino eventi legati al dissesto idrogeologico. Pertanto il rimboschimento delle nostre aree interne è già oggi un tema di stringente attualità che non può farci trovare impreparati in futuro”.

“Non ultimo – ha concluso Falcomatà – occorre intervenire concretamente e in misura rilevante per risollevare le filiere e le attività produttive danneggiate, o in alcuni casi completamente distrutte dalle fiamme, ma anche per sostenere quei residenti che hanno subito danni alle loro abitazioni”.