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Marcellina :: Partito Democratico: la lobby dei soliti noti.

Il coordinamento de “La Scossa” di Santa Maria del Cedro si esprime negativamente nei confronti del nuovo raggruppamento politico che tenta di governare nel Tirreno Cosentino.

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MARCELLINA :: 29/09/2007 :: Come già visto! È l’epitaffio che dovrebbero incidere  sui muri delle sezioni fondatrici del Partito Democratico nel Tirreno Cosentino. I Ds, la Margherita e il Partito democratico Meridionale sono i fondatori di un movimento che cambia per non cambiare niente. Si ripete anche a Santa Maria del Cedro quello che per molto tempo ha caratterizzato la storia del territorio, tutto si logora nel blasonato sistema clientelare di rappresentanza, poco e niente viene rappresentato dal basso della democrazia.

Fanno bene gli amici di Verbicaro a protestare contro le liste bloccate del Nuovo-Vecchio Partito Democratico, sempre più lobby dei soliti noti, sempre più “sistema”dove emerge solo il solito politico della Regione Calabria. Altro che nuove generazioni, si torna indietro, al tempo dei Baroni e delle mezzadrie. Dove sono quelli che provengono da una nuova classe dirigente? Quale vento di cambiamento porterà questo nuovo Partito Democratico fatto di vecchi politici di mestiere come l’On.Pirillo, rappresentato anche da Rachele Grosso Ciponte, Assessore al Bilancio della Provincia di Cosenza, per la costituente regionale con Bindi e come altri  come L’On. Acri, politico DS di lunga data. Dove sono i giovani nel Partito Democratico? Non si vedono nemmeno sotto l’ombra della quercia, figuriamoci sotto la stella calante del Partito Democratico. Povera Calabria! Alla fine ci toccherà confrontarci con la solita scena, il solito palcoscenico rifatto e rispolverato con la ramazza del consociativismo. Ancora Oggi, le “antiche”  parole di Berlinguer ritornano attuali come non mai sul fattore retrogrado della Regione e si fanno sempre più attuali con l’inchiesta del giudice De Magistris.

La Calabria ha bisogno di nuova linfa al governo e non il solito giro di maschere e mascherati da giochi e giochetti per acconsentirsi il favore o il posto in prima fila, ma come fare se sul piano del confronto politico ci sono sempre i Baroni della politica Calabrese?Speriamo in meglio per Santa Maria del Cedro, ma da subito esprimiamo scontentezza e malumore nei confronti della nascita del nuovo Partito Democratico per la nostra comunità, perché già dai presupposti non presenta le caratteristiche di una forza giovane, capace di portare nuove ventate di freschezza e di proposta alternativa alla classe politica attuale. La Scossa di Santa Maria del Cedro si augura che le correnti giovani del  Partito Democratico siano attive nel tentativo di mandare a casa “i padroni”, altrimenti non servirà acconsentire ad un nuovo progetto che non ha niente di nuovo da prospettare.

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