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Praia a Mare :: Il Santuario Della Madonna della Grotta comunica con il mondo.

Finalmente si affaccia su Internet con un portale tutto suo il Santuari di Praia a Mare

PRAIA A MARE :: 29/05/2009 :: Dopo anni di poveri spazi dedicati ad uno dei siti più importanti del territorio della Calabria, l’assessore alla cultura Pietro De Paola riesce nello scopo di far assumere al Santuario Della madonna della Grotta il ruolo che merita iniziando proprio da quella che è la comunicazione più immediata e diffusa oggi: Internet.

Grazie al sito ufficiale della Grotta www.madonnadellagrotta.org, progettato in collaborazione con il parroco Remo Morelli, il Santuario potrà diffondere il raggio di conoscenza ed essere inserita maggiormente sia nei contesti turistici religiosi sia in quelli d’interesse storico-artistico. Penalizzata in passato in spazi non adeguati alla mole di notizie e progetti che tale sito può concordare con i cittadini del mondo, il Santuario è stato già quest’anno meta del progetto “Praia…non solo mare” attraverso il quale l’amministrazione comunale e l’assessore De Paola con il braccio operativo della soc. Mondocultura Athena, ha visto protagoniste numerose scuole in visita ai due luoghi simbolo dell’intera costa: l’isola Dino ed il Santuario mariano. Il progetto ha riscontarto un ottimo successo e si prepara già una seconda edizione ancora più coinvolgente sia per il paese e le sue attività sia per coloro che vengono ospiti della cittadina tirrenica. In un mondo in cui internet la fa da padrona nella diffusione delle notizie e nella promozione del territorio la determinazione dell’assessorato alla cultura nell’elaborazione di un sito è davvero ammirevole e tempista. Il Santuario e l’isola Dino sono oramai al centro delle iniziative del lavoro di De Paola e dell’Amministrazione perché in essi riconoscono il cuore dei praiesi e non solo. Il Santuario  rupestre “Madonna della Grotta” è un bene culturale  che raccoglie al suo  interno  una molteplicità di valori. Inserito all’interno di tre grotte di diversa dimensione,  vi si accede  attraverso una lunga gradinata che porta  all’ingresso  di una prima grotta,  posta a circa  90 m. sul livello  del mare, da questa con un’ ulteriore gradinata si  accede ad un’ampia caverna in cui si trovano, a destra, ad un livello  più alto, una terza  e più piccola  cavità dove è situata la   cappella dedicata alla Madonna della Grotta, e a sinistra un ampio  terrazzo-belvedere, in cui,  inserito in un’altra cavità naturale,  si trova il complesso della canonica. Il Santuario prima di avere una storia come Chiesa e come luogo di culto Mariano, ha avuto una storia antropica e religiosa. Infatti una serie di scavi e  studi effettuati nel 1960 dall’Istituto Italiano di Paleontologia Umana dell’Università di Roma hanno rivelato una sequenza stratigrafica  che va dal Paleolitico superiore al periodo storico della tarda Età romana, con ritrovamenti che vanno da utensili in pietra a reperti in ceramica. Studi che continuano  ancora oggi con una serie di campagne di scavo .La storia  religiosa  del Santuario iniziò, invece a partire dal  X secolo con la  presenza dell’eremitismo bizantino, consolidandosi intorno al secolo XII , quando,  si cominciò a venerare la statua lignea  raffigurante la Madonna col Bambino, portata  in questo luogo probabilmente dagli stessi profughi orientali i quali, scoppiata la lotta iconoclasta, portavano in Occidente oggetti e immagini sacre. La presenza della statua lignea e la costruzione di una modesta cappella in legno attirarono pescatori ed ortolani  che vivevano nel territorio circostante  e che costruirono ai piedi  della grotta le prime modestissime abitazioni, dando vita al primo nucleo della cittadina praiese, i primi documenti  in cui il Santuario viene citato come “Santuario della Madonna della Grotta” risalgono all’inizio del XVI secolo.Nello stesso periodo (1520) venne eretta  nella grotta più grande  una cappella sul cui altare fu collocata una statua di marmo bianco, attribuita  a Giacomo Cagini o alla scuola caginesca siciliana,  con il titolo di Madonna della Neve.