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Rossano (Cs) :: Cerimonia in onore dei caduti e in difesa della Pace.

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ROSSANO :: 03/11/2007 :: Si è svolta stamani la cerimonia in onore dei Caduti e in difesa della pace, organizzata dall’ Ordine Militare et Ospitaliero di Santa Maria di Betlemme, delegazione provinciale di Cosenza, in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Guardia D’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, la Pro Loco di Rossano e l’Amministrazione Comunale di Rossano, nella ricorrenza del 62° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.

L’appuntamento è stato alle 9:00 davanti al Palazzo di Città, poi il corteo, guidato dalla banda musicale della Città di Pietrapaola è sceso sino alla Cattedrale dove ha officiato la messa S. E. Santo Marcianò Vescovo della Diocesi di Rossano – Cariati.

Alla celebrazione  erano presenti il Sindaco di Rossano Franco Filareto, gli Assessori Alessandro Bevacqua, Antonella Converso e Leonardo Trento, le autorità militari e religiose della Città, l’Ordine dei Cavalieri di Betlemme. Il Vescovo Marcianò durante la sua omelia ha citato le parole di San Benedetto, tratte dal capitolo primo del Vangelo secondo Luca.  Marcianò ha parlato dell’umiltà e del detto secondo il quale gli umili saranno esaltati e gli esaltati saranno umiliati.

Nel suo commento al Vangelo  ha riferito dell’umiltà come dono di se, come amore, come servizio, ricordando l’ideale di servizio che i Caduti di ogni guerra portano con sé. Un ideale di servizio costante, umile, silenzioso,  portato avanti nel quotidiano donarsi. La cerimonia si è chiusa con le parole di Pier Emilio Acri, Archivista di Stato e Giornalista, che ha ricordato il lavoro di ricerca svolto per trovare i nomi dei Caduti di Rossano non presenti sul monumento. Dopo la messa il corteo è giunto nella piazzetta del Monumento ai Caduti dove  hanno tenuto un breve discorso Saverio Cerzosimo, responsabile provinciale dell’ordine Militare et Ospitaliero di Santa Maria di Betlemme ed il Sindaco Filareto.

Filareto ha sostenuto che: “non ci sono guerre giuste o sante, tuttavia – ha continuato il Sindaco- oggi onoriamo la memoria di chi ha, con il sacrificio della vita- servito la Patria. Il Primo Cittadino, inoltre,  ha ringraziato gli organizzatori per la ricerca dei nomi mancanti sul monumento ai Caduti e per l’apposizione della 4 lapidi che li ricorderanno per sempre. Infine il Sindaco ha scoperto le lapidi e due trombettieri hanno suonato il Silenzio su ordine del Maggiore dei Carabinieri Vittorio Bartemucci. Adesso tutti i Caduti Rossanesi delle due guerre  hanno un posto nella memoria collettiva.

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