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Santa Domenica Talao (Cs) :: Un sito a rischio ambientale.

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 Protesta per gli espropri effettuati a Santa Domenica Talao per i lavori di adeguamento di una strada

SANTA DOMENICA TALAO :: 16/10/2007 :: “È a rischio uno dei siti di maggior interesse nel parco nazionale del Pollino”. È quanto afferma, in una nota, un’associazione ambientalista, secondo la quale “c’é tempo fino al 18 Ottobre per presentare osservazioni a riguardo degli espropri previsti in aree rurali ed anche siti boscati del territorio di Santa Domenica Talao, paese del Parco Nazionale del Pollino, e che consentiranno l’inizio dei lavori di adeguamento della strada Scalea Mormanno”.

“Questa strada – prosegue il comunicato – a scorrimento veloce prevede nuovi tratti anche in territori protetti. Secondo il progetto, la strada a scorrimento veloce dovrebbe costeggiare il fiume Lao (sito che dovrebbe essere gestito dall’Ente parco Nazionale del Pollino per la salvaguardia della biodiversità rara che vi trova rifugio, lontra compresa) e attraversare anche lo stesso Parco Nazionale del Pollino”. “Alcune associazioni ambientaliste – aggiunge la nota – chiedono che vengano prese iniziative per limitare intanto lo sconvolgimento dell’habitat della lontra, presente nel Lao, che risulta il mammifero a più alto rischio di estinzione in Italia ed è protetta da diverse convenzioni internazionali come quella di Berna, e per scongiurare che l’alta velocità provochi la morte per investimento automobilistico degli animali selvatici che dovrebbero essere protetti dal Parco e dal Sic”. “Non è ancora chiaro – prosegue il comunicato – quanto il progetto costerà in termini anche di abbattimento di alberi visto che tra gli espropri risultano anche aree boscate. Molte polemiche nello scorso anno erano sorte per l’annunciato abbattimento delle querce da sughero, patrimonio protetto a livello europeo perché caratterizzante un ecosistema mediterraneo, quello della sughereta, ormai divenuto assai raro”. “A Scalea – è scritto nella nota – l’area del fiume Lao è stata già interessata da un’enorme aviosuperficie, per ora praticamente inattiva, una nuova lingua di asfalto ora potrebbe essere realizzata sull’altra riva del Lao e tutto ciò contraddice l’accordo per la tutela della lontra e dei suoi habitat appena siglato con le regioni meridionali ed il Parco Nazionale del Pollino (che è ente gestore dell’intero sic Valle del Fiume Lao, che si estende lungo il fiume Lao sino a Scalea, e che quindi dovrebbe tutelarlo)”. “La presenza della lontra nel fiume Lao – conclude il comunicato – è accertata attualmente da molti autorevoli studiosi ed anche da ripetuti avvistamenti e ritrovamenti di orme e spraints”

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