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Santa Maria del Cedro (Cs) :: Il vice Sindaco Perri deve moderare i termini del suo proponimento.

Pappaterra (La Scossa) : la discussione del coordinatore Salsini sulla realtà di S.Maria del Cedro merita attenzione.

L’impegno descritto nel comunicato stampa  diramato per rispondere al coordinamento de “La Scossa” della sezione di Santa Maria del Cedro non rispecchia la realtà sociale di Marcellina. Il dibattito sulla partecipazione attiva della cittadina  proposto da Luigi Salsini non può essere eluso dall’amministrazione Fazio.

L’impegno profuso dall’amministrazione Fazio nel valorizzare i centri culturali del proprio territorio può e deve essere merito di attenzione da parte di qualsiasi cittadino e se Luigi Salsini ha inteso proporsi in modo critico sulla questione lo ha fatto semplicemente perché nel territorio si sente l’esigenza di intervenire per accelerare processi propulsori di sviluppo. L’intelligenza, quella che viene negata ad un  semplice cittadino come Salsini, come si evince dal discorso sottoscritto da Perri nel comunicato stampa apparso il giorno dopo nella vie di Santa Maria del Cedro, dove si rispondeva alle critiche mosse dal coordinatore locale dell’associazione, non certo risiede nel palazzo comunale se questi non percepisce la realtà in cui vive. Luigi ha inteso comunicare in modo propositivo le necessità di partecipazione alla vita amministrativa del suo territorio e il metodo che ha adottato è degno di nota democratica di proponimento. Il vice sindaco Perri deve sapere che noi de “La Scossa”siamo sempre pronti al dialogo, ma sempre se si trovano i presupposti per concretizzare l’oggetto del dibattito per cui ci si propone; altrimenti, senza le prerogative esposte, siamo comunque aperti ad una campagna che esprime al meglio le nostre capacità di lotta politica, intesa come espressione di movimento democratico non violento che agisce per rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà di agire e la libertà dal bisogno degli individui. A Santa Maria del Cedro c’è una vera crisi della politica se si identifica nell’animo degli amministratori locali la presunzione di poter rispondere alle esigenze del territorio con  programmi che vedono luce solo sulla carta e se la minoranza consiliare, titolata ad intervenire sulle questioni, non si risveglia dal letargico esistenzialismo che alberga nella coscienza di ogni singolo componente della minoranza consiliare. Salsini vede una mancanza di impegno e di motivazione anche nel gruppo di minoranza e nel suo proponimento spera di poter stimolare la società a ricorrere al dibattito per la ricerca di soluzioni certe a favore del futuro della sua cittadina e l’unico mezzo che ti permette di raggiungere questo umile obiettivo in politica è la partecipazione attiva, il risveglio della piazza che discute e si anima per la risoluzione dei problemi. Quindi è chiaro che ogni tentativo di dibattito portato avanti dai cittadini è degno di discussione e l’amministrazione Fazio non può non tenerne conto.

 

Scalea lì 01/06/2007

 

Il presidente dell’associazione “La Scossa”

Antonio Pappaterra