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Scalea (Cs) :: Il n?? deciso del comitato contro le antenne.

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SCALEA :: 24/01/2008 :: Dopo il crollo dell’antenna in località piano-Lettieri avvenuta mercoledì scorso, un nuovo comitato civico si è riunito a presidiare la zona in segno di protesta. Come dire, parafrasando un antico detto popolare, antenna che vai comitato che torvi. L’episodio di mercoledì mattina ha innescato le proteste di Adriano Settercerze, capogruppo del nuovo comitato, e di tanti altri cittadini abitanti nelle immediate vicinanze i quali hanno ricevuto la solidarietà dei Verdi e del comitato contro l’antenna di località Pantano.

Settercerze ha dichiarato che già da tempo gli abitanti di piano-Lettieri avevano lamentato le scarse distanze tra i tralicci e le abitazioni e che solo per caso nessun danno serio a persone o cose è stato arrecato dal crollo dell’antenna. La situazione in piano-Lettieri vede insistere ben tre ripetitori telefonici che formano un triangolo immaginario comprendente un’area di circa mille metri quadrati. Ieri mattina, quando alcuni responsabili della ditta di telefonia mobile Wind, sono accorsi sul posto per spostare i resti dell’antenna crollata, gli abitanti di contrada piano-Lettieri hanno fatto scudo impedendo la rimozione. L’intenzione è quella di mostrare alle autorità politiche e alle forze dell’ordine i danni causati dal crollo dell’antenna. Secondo quanto riferivano i rappresentanti del nuovo comitato, inoltre, sarebbero fondate le voci secondo cui anche il terreno su cui insiste l’antenna crollata appartiene ad un familiare di un dipendente dell’ufficio tecnico, e più precisamente alla signora Rosalba Valente, moglie di un impiegato comunale dell’ufficio tecnico Leonardo Grisolia. Un’ulteriore protesta è stata sollevata nei confronti del vice sindaco Mauro Campilongo in merito ad un’altra delle tre antenne di piano-Lettieri. Secondo quanto raccontano i manifestanti il vicesindaco già un anno fa aveva promesso agli abitanti di piano-Lettieri che non sarebbero stai rinnovati gli accordi con le ditte che avevano installato le antenne nella zona. Promessa riproposta tre mesi fa quando però di fatto l’accordo era stato già rifirmato. L’accordo per l’antenna in questione, che insiste su di un terreno di proprietà di nove fratelli, era stata firmato in origine da tutti e nove i fratelli, mentre pare che il rinnovi porti la firma di soli cinque intestatari del terreno. Questo è quanto denunciano gli abitanti di località piano-Lettieri decisi a mantenere il presidio in attesa di un confronto con le autorità politiche del comune di Scalea ancora una volta chiamati a fare chiarezza sulle intricate vicende che ruotano intorno alle antenne. 

Gaetano Bruno

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