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Scalea (Cs) :: La sorgente S. Nocaio non si tocca

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IN UN PARCO NON SI POSSONO CREARE INTERESSI SPECULATIVI E DISTRUTTIVI

SCALEA :: 12/12/2007 :: Verdi di Scalea e dell’Alto tirreno Cosentino  lanciano l’allarme … BASTA ! Faremo intervenire il nostro Ministro On. Alfonso Pecoraro Scanio.  Agire così si mette  a rischio la salute di tutti . 

I Verdi di Scalea e dell’Alto tirreno Cosentino affermano che la tentata riperimetrazione del Parco del Pollino sta diventando un pericolo!   Il dirigente Provinciale della federazione dei Verdi Palmiro Manco, afferma << Usano la caccia come parvenza, ma dietro ci stanno interessi speculativi che minacciano la salute ed il futuro dei cittadini.  Se si trattasse di una mera riperimetrazione, solo per concedere in modo esclusivo l’attività venatoria non distruttiva in zone di minor pregio ambientale, il nostro partito potrebbe essere perfino d’accordo.

Siamo nettamente contrari ad una riperimetrazione che potrebbe servire e consentire l’utilizzo delle Aree del Parco per scopi d’attività speculative distruttive che minacciano la salute dei cittadini >>.  I Verdi sostengono che adesso si sta andando oltre, perché si parla di mega centrali a biomasse (come quella del Mercure a LainoBorgo, 35 MW) di cave, di nuove zone industriali, d’impianti eolici, di sfruttamento forestale ed anche di discariche come quella molto discussa situata in località Lacco (o Scalette) nel Comune di Mormanno. L’intervento dei Verdi dell’alto Tirreno è proprio contro la discarica di rifiuti che  si vorrebbe realizzare in pieno Parco Nazionale del Pollino (da riperimetrare appositamente) che dovrebbe sorgere al confine tra il comune di Mormanno (contrada Lacco-Scalette) e quello di Papasidero (contrada S.Nocaio) ed interessa direttamente la falda acquifera del S.Nocaio. Il S.Nocaio, detto anche Ombrece, è un fiume attualmente molto interessante per la ricca fauna anfibia ed ittica che lo popola e per essere frequentato dalle oramai celebri Lontre del Lao, tanto è vero che il suo corso parimenti a quello del suo fratello maggiore, il Lao, è protetto da un Sito di Importanza Comunitario (SIC IT9310025) oltre che dalla Zona di Protezione Speciale ZPS IT9310303, dal Parco Nazionale del Pollino e dalla Riserva Naturale Integrata dello Stato “Valle del fiume  Dal punto di vista della popolazione umana del Pollino-Riviera dei Cedri, il S.Nocaio è un fiume altrettanto fondamentale dal momento che interi paesi del comprensorio del Pollino quali Papasidero e S.Domenica Talao e popolari resort della costa tirrenica quali Scalea, S.Nicola Arcella e Praia a Mare sono serviti dall’acquedotto che prende il suo nome (acquedotto S. Nocaio) e si alimenta con le sue purissime acque sorgive, che nascono a poche centinaia di metri, attenzione, da dove è stata costruita la nuova discarica, per ora chiusa, di Mormanno. I Verdi si domandono: cosa dicono su questo i Sindaci del Tirreno ?  Inoltre credono che il loro silenzio è più pericoloso della stessa discarica.  Infine invitano tutti ad agire,iniziando proprio dai Sindaci, cittadini, forze politiche, associazioni, affinché  tale idea progettuale non venga messa in atto . In particolar modo i Verdi del Tirreno cosentino, chiedono al proprio Ministro on. Alfonso Pecoraro Scanio di interessarsi del caso . E nel contempo invitano la loro rappresentanza istituzionale di formulare Interrogazioni Parlamentari, inerenti a questo famigerato progetto di “riperimetrazione”.In conclusione  gli ambientalisti affermano che ormai l'area Pollino-Tirreno  è diventata  il Triangolo delle discariche , (SCALEA – S. MARIA del CEDRO  – MORMANNO). Per abbattere il problema dei rifiuti nel comprensorio Pollino- Riviera dei Cedri non si può continuare ad aprire discariche all’infinito, come quella di Scalea (già in uso), Santa Maria del cedro (realizzazione a breve, prevista nel nuovo piano esteso dal  Commissario Emergenza Rifiuti,) o questa in area naturale protetta a Mormanno, che periodicamente e puntualmente riproporranno lo stesso identico problema anche in futuro, ma bisogna aprirsi alle nuove tecnologie già collaudate in altri paesi europei  e mettere in atto il servizio “Porta a Portaspinto  e no di pura apparenza. 

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