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Scalea (Cs) :: Rifiuti: I Sindaci della zona discutono sulla questione dei rifiuti Campani.

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SCALEA :: 26/01/2008 :: Difetti di comunicazione hanno creato non pochi problemi agli operatori dell’informazione che ieri avrebbero dovuto presenziare alla conferenza stampa indetta dal sindaco di Scalea Mario Russo il quale insieme ai sindaci di Tortora, Aieta, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Grisolia, Verbicaro e Papasidero, sta affrontando l’emergenza rifiuti che dalla Campania sta per investire anche la Calabria. La conferenza, fissata in un primo momento per le ore 1130, non c’è di fatto mai stata nonostante la sala del polifunzionale di Scalea fosse stata predisposta con tanto di microfoni per tutti i partecipanti.

La riunione tra i sindaci si è svolta, invece, in un’altra stanza del palazzo di città dove, seppur in ritardo, i corrispondenti delle varie testate locali sono riusciti a prendere posto, giusto in tempo per assistere alla sfuriata del sindaco di Scalea Mario Russo nei confronti delle opposizioni politiche del consiglio comunale di Scalea accusate di “sciacallaggio politico”. Russo si è riferito senza mezzi termini in particolar modo ai consiglieri pieddini Ciancio e Introini i quali appartengono allo stesso schieramento politico di Loiero e Oliverio indicati da Russo come i veri responsabili dell’emergenza rifiuti a Scalea. Sono stati Loiero e Oliverio, secondo Russo, a generare la crisi a Scalea avendo aperto le porte della discarica di piano dell’Acqua all’immondizia campana per chiare motivazioni di vicinanza politica a Bassolino e al governo Prodi. “I consiglieri Ciancio e Introini creano allarmismo e tensione sociale. Farebbero bene a stare al proprio posto.”, ha tuonato Russo, il quale ha proseguito affermando che “noi sindaci qui presenti rappresentiamo un’istituzione prima e poi siamo soggetti politici. Oggi dobbiamo svestirci del nostro colore politico e trovare una soluzione al problema. Però di fronte a certe accuse strumentali torno politico e dico che sono pronto a rassegnare le dimissioni come chiedono Ciancio e Introini solo dopo aver ricevuto notizia di quelle di Bassolino, Loiero e Oliveiro”. Puntuale la risposta congiunta dei consiglieri del pd e di Sandro Bergamo di Uniti per Scalea. “Quando il sindaco Mario Russo è in difficoltà per gli errori che compie allora si scaglia sugli altri e cerca di addossare le responsabilità che invece appartengono solo alla sua incapacità di amministrare Scalea. Oltre un anno fa lo avvertimmo espressamente di non realizzare la discarica di Piano dell’acqua perché, era facile ipotizzarlo, si sarebbe potuto trovare di fronte ad una emergenza come quella della Campania. La megalomania del Sindaco, ma soprattutto il suo intuito di affarista in qualità di presidente della Società Alto Tirreno Cosentino a cui ha affidato la gestione della discarica, lo ha portato ad andare avanti, fregandosene dell’allarmismo sociale che si levava soprattutto durante l’estate a seguito di una manifestazione di piazza contro la discarica. Oggi il Sindaco si scaglia anche contro la Regione e la Provincia, cioè contro Loiero e Oliverio ma nessuna spazzatura sarebbe arrivata a Scalea se Mario Russo non avesse deciso di realizzare la discarica. Solo pochi mesi fa si complimentava con i due politici calabresi perchè gli avevano finanziato la discarica, mentre oggi cerca di nascondersi dietro ad un dito. 

Gaetano Bruno

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