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Scalea (Cs) :: Si alla secessione dal Parco Del Pollino

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Parco del pollino: Pappaterra (La Scossa) promuoverà comitato per costituire l’area territoriale dei monti di Orsomarso come area  autonoma e protetta.

 

 

La gestione “accentrata” solo ed esclusivamente nell’area di Castrovillari e Rotonda, proposta  fin’ora dall’amministrazione dell’Ente, ha tradito tutte le aspettative, comprese quelle della salvaguardia ambientale.Non si può riporre fiducia nemmeno sulla  futura gestione, i territori periferici del Parco sono  e resteranno abbandonati persino dal punto di vista ecologico.

 

<<credo fermamente che sia arrivato il tempo di chiarire la posizione dell’Ente nei confronti dei cittadini che abitano nel Parco del Pollino, sia per il rispetto delle regole imposte dallo Stato per garantire la salvaguardia ambientale, sia per rispondere alle esigenze di crescita di una comunità che costituisce pienamente la vita nel Parco Nazionale del Pollino. Oggi se l’area protetta si può definire tale è dovuto alla volontà, al rispetto, all’educazione, all’impegno promozionale individuale, in definitiva, alla coscienza di quei cittadini che lavorano e vivono nelle aree rurali protette. I poteri politici non hanno mai risposto adeguatamente alle esigenze della popolazione del Parco, soprattutto delle popolazioni periferiche come Orsomarso, Verbicaro, Santa Domenica Talao, Papasidero, Aieta, Tortora etc; allo stesso tempo non hanno trovato risvolti positivi, in tutti i settori, compreso la valorizzazione della fauna e della flora delle aree in questione, quei progetti e quel tentativo sussurrato di sviluppo rurale  decantato ai quattro angoli del Parco, al fine di dare il sostegno delle attività eco-sostenibili per “Il Parco”, inteso come insieme di una comunità che cresce. Se esiste la lontra ad Orsomarso è grazie al rispetto della comunità per i propri valori e non alla direzione centrale di Rotonda che mai nulla ha fatto di concreto per il territorio. Si può affermare tranquillamente che il Parco Nazionale del Pollino fino ad ora è stato una macchina assistenziale e clientelare in piena regola. L’Ente ha speso 400.000 Euro all’anno, solo nella gestione Fino, in consulenze, senza considerare i finanziamenti per opere dannose e iniziative culturali inutili e questo è solo un piccolo esempio di distribuzione di risorse economiche mai arrivate sul territorio dei Monti di Orsomarso. Credo ancora fermamente che se il parco Nazionale del Pollino si chiama così è grazie alla risorsa naturale dei Monti di Orsomarso e visti i risultati fatti di solo attese e niente più, sarebbe necessario cominciare a pensare ad una autonomia dalla gestione del Parco Nazionale del Pollino, non solo per provocare un risveglio della classe politica per il riconoscimento delle esigenze di crescita del nostro territorio e dei nostri comuni, (in parte è anche responsabilità dei comuni stessi se l’Ente è assente nei propri territori), ma anche per risolvere le annose questioni di riperimetrazione di alcuni punti dell’area protetta, tanto promesse in campagna elettorale da alcune forze del centrodestra e mai realizzate. Noi proporremo la costituzione di un comitato per l’autonomia dell’area protetta dei monti di Orsomarso, perché solo così siamo sicuri di poter garantire al nostro territorio il giusto equilibrio di distribuzione di risorse e di legislazione territoriale, altrimenti sarà solo il ripetersi del giro, passeranno gli anni e niente sarà compiuto. Solo così potremo escluderci dall’essere sempre più periferia bistrattata e potremo, allo stesso tempo, promuovere al meglio la salvaguardia ambientale del nostro patrimonio ambientale>>. Scalea lì 04/06/2007

Il presidente del movimento Giovanile

“La Scossa

Antonio Pappaterra

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