Il portale dell'informazione.

Verbicaro (Cs) :: Parte il progetto Cuore senza frontiere".

357

VERBICARO :: 24/11/2007 :: Si svolgerà domani 25 novembre a Verbicaro, nelle sale comunali dalle ore 8,00, la prima giornata del progetto “Cuore senza frontiere – Il vino nel cuore della civiltà contadina”. L’iniziativa, organizzata dall’associazione onlus Fratello Cuore e Demetra Onlus con il patrocinio di Conacuore, ha come obiettivo lo studio di un campione di popolazione di 4 comuni della provincia di Cosenza, sui fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Queste rappresentano nel nostro paese, come in tutto il mondo industrializzato, la principale causa di disabilità, invalidità e morte: patologie tuttora poco prevedibili nella loro comparsa a livello individuale e che interessano con maggiore frequenza i  portatori di specifiche condizione denominate “fattori di rischio”. Scopo principale del progetto sarà quindi individuare ed identificare nuove condizioni che possano aumentare il potere predittivo, mediante l’individuazione di nuovi fattori di rischio o la ricerca di particolari stili di vita che possono proteggere l’individuo dall’incidenza di queste malattie. In particolare questo studio parte da un’osservazione riguardo la presenza, nei paesi dell’entroterra, di uno stile di vita “Mediterraneo” che potrebbe essere protettivo e spiegare l’alta  incidenza di longevi ed ultracentenari. Il progetto, cui prenderanno parte medici , personale paramedico e volontari, si svolgerà a partire da novembre 2007, in vari appuntamenti nei quattro comuni coinvolti nello studio: Verbicaro, Grisolia, Lago e Buonvicino, fino alla conclusione nell’estate 2008 con la presentazione dei risultati finali elaborate dall’equipe informatico-statistica. Nel corso del  progetto verrà costituito un campione rappresentativo della popolazione dei comuni esaminati di età compresa tra i 35 e i 79 anni. Verrà valutata la distribuzione dei principali fattori di rischio cardiovascolare e la prevalenza di malattie cardiovascolari clinicamente evidenti. Il campione di popolazione sarà sottoposto ad una serie di screening medici comprendenti visita medica, misurazione della pressione arteriosa e determinazione dell’indice di massa corporea, misure antropometriche, circonferenza vita, glicemia, colesterolo, trigliceridi, elettrocardiogramma, ecocolordoppler delle carotidi con determinazione IMT (spessore mediointimale) storia dietetica e consumo di vino. L’abitudine al fumo di sigaretta, l’attività fisica e lavorativa espletate, l’uso regolare di terapie farmacologiche sono alcuni dei fattori caratterizzanti lo stile di vita che saranno presi in considerazione. Particolare attenzione sarà posta sul consumo di vino allo scopo di evidenziare se questo abbia un’azione protettiva sull’incidenza di malattie cardiovascolari. Si è voluta focalizzare l’attenzione sul vino in quanto i comuni in cui verrà effettuato lo screening, sono territori dove le tradizioni popolari sulla produzione di vino sono state tramandate da generazioni e risalgono al periodo della Magna Grecia. La correlazione tra bassa mortalità  per malattie coronariche e consumo di vino è stata evidenziata per la prima volta in Francia tra il 1979 e il 1980 da alcuni epidemiologi francesi. Alcuni studi sono arrivati alla conclusione che un consumo moderato di vino (circa tre bicchieri al giorno) limiti l’incidenza di tali malattie, probabilmente per un effetto sul colesterolo HDL e sulla fluidità del sangue. Non si tratta però semplicemente di un effetto generale dell’alcool, infatti questo non sembrerebbe verificarsi con altre bevande alcoliche. Secondo alcune ipotesi di studio la ragione di tale proprietà del vino sarebbe dovuta ai polifenoli di cui esso è ricco. Queste sostanze sono altamente antiossidanti e, questa proprietà è alla base delle loro riconosciute azioni preventive nei confronti di diverse malattie.

Adriana Sabato

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: