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Scalea :: Cgil: solidarietà per atto intimidatorio a Lombardo Romano Rsa Cgil.

SCALEA :: 13/07/2011 :: Atto intimidatorio alla RSA  nonché coordinatore della Geo Ambiente che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Scalea, Romano Lombardo. Domenica 10/07 c.m. intorno alle ore 20,00, ha rinvenuto  una busta con all’interno due proiettili ed un foglio con su scritto: “Con affetto per Romano” inoltre vicino alla busta vi era un secchio che sembrava contenere all’interno del sangue.

La CGIL Comprensoriale Pollino-Sibari-Tirreno la categoria FP CGIL e la Camera del Lavoro di Scalea  (A. Sposato, Gino Di Mingo e D. Pappaterra)nel condannare con fermezza il gravissimo atto di intimidazione, invitano le autorità competenti a “fare tutto il possibile affinché i responsabili possano essere individuati e perseguiti dalla legge in tempi brevi”. La Confederazione e la categoria unitamente alla Camera del Lavoro di Scalea intendono, inoltre, esprimere a Lombardo Romano e alla sua famiglia  tutta la loro solidarietà e vicinanza per quanto accaduto: “continueremo insieme  nella quotidiana battaglia per la legalità e per il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori dell’settore Igiene Ambientale”.

Ad esprimere solidarietà a Romano da parte di tutta la CGIL  è Angelo Sposato,  Segretario generale della CGIL Comprensoriale Pollino Sibaritide Tirreno che dichiara, se la volontà degli attentatori è quella di intimidire l’azione della Cgil  con fare mafioso e fare arretrare la  lotta contro la criminalità che il sinadacato porta avanti da sempre  ,  “sappiano che  continueremo  come sempre nella nostra azione”. “L’atto intimidatorio nei confronti di Romano che è da intendersi come un atto contro i lavoratori e l’intera comunità locale , non fermerà  la CGIL, le sue denunce e la sua azione, sindacale politica e sociale”.  Si  chiede  infine  al Sig. Prefetto di Cosenza e alle forze dell’ordine di intensificare l’attività investigativa e di controllo nella zona di Scalea   dove la presenza mafiosa  attanaglia l’attività economica- sociale  della intera comunità locale e in talune circostanze  incentiva forme di delinquenza e rappresaglia sociale come ad esempio l’incendio quotidiano dei cassonetti dei rifiuti per intimorire la comunità. A questo proposito la Cgil invita tutti  i cittadini alla vigilanza sociale e a formalizzare le apposite denunce alle autorità competenti, qualora si ravvisano gli estremi di reato.