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Paola :: Antonio Pizzini (Pdl) è contro il trasformismo di Pirillo e Loiero.

PAOLA :: 07/01/2010 :: “Non c’è mai fine al peggio. Né per le bugie che siamo costretti ad ascoltare ogni giorno da questi sinistri politici né per l’incontenibile quanto irriguardoso trasformismo che si applica quotidianamente ai fatti di questa regione. Adesso, dopo essere stati costretti per anni ad ascoltare in Consiglio Regionale e sui media locali l’ex Assessore Regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo, che decantava in tutte le salse la grande capacità di spesa dei fondi europei da parte sua e di tutta l’amministrazione Loiero, l’euroesponente del PD calabrese ci viene adesso a dire che l’ex amico Governatore non è capace di investire i contributi europei. Questi signori, non appena debbono portare avanti i loro interessi e le loro strategie di comodo, sono davvero dei campioni del trasformismo.

Ma è giunto il momento di far diventare ex rappresentanti del popolo calabrese questi bugiardi che sfruttano le occasioni elettorali e quelle amministrative solo per coltivarsi il proprio orticello o per ingannare continuamente quei tanti calabresi che ancora attendono di capire cosa hanno ottenuto da questi cinque anni di malgoverno sinistrato, più che di sinistra. Prima fingono una condivisione di valori e d’interesse, poi tirano fuori le verità scomode e servono le polpette avvelenate all’antagonista ex amico. Senza preoccuparsi se la gente, nel frattempo, è ancora lì che attende le risposte e gli aiuti per contribuire al sostegno delle loro attività o allo sviluppo delle proprie idee imprenditoriali. Mario Pirillo e Agazio Loiero sono solo due facce della stessa medaglia. Una medaglia di bronzo come la faccia con cui raccontano fandonie ai calabresi. Quando gli fa comodo parlano di convergenze parallele o di solidarietà ideologica, formula perfetta per dire che stanno solo parlando dei fatti loro. Poi, quando l’idillio finisce, mostrano tutta la loro vera natura e la solita litigiosità. Queste illuminazioni europee sono tipiche di chi pensa alla politica solo come affaire personale, altro che giuste critiche o improvvise scoperte della realtà. Pirillo come Loiero, ma mi verrebbe da nominare anche qualche altro esponente già pronto a cambiare la casacca pur di mantenere la posizione o, meglio, la poltrona, ci dimostrano come sia giunto il tempo di affidare ad altri lo sviluppo e il disegno futuro di questa Calabria. È giunto il momento che tutto il centrodestra, coeso e pronto a modificare il destino di questa terra, dia l’esempio di una maturità e di un cambio culturale nel fare politica e nell’amministrare le ultime risorse che l’Unione Europea ci affida, distanziandosi dal malaffare e dalla gestione personalistica della politica e dei suoi benefici, così come vergognosamente è stato perpretato da questo governo regionale e dai suoi euroesponenti. Chiedo ai calabresi uno scatto di orgoglio e di bocciare questi mistificatori che sul destino di questa terra stanno preparando solo il proprio favore e non quello di una Calabria che merita il riscatto e lo sviluppo di cui è degna”.