Papasidero: sequestrate dalla Polizia di Stato due coltivazioni di canapa indiana.

PAPASIDERO :: 30/08/2025 :: Personale della Polizia di Stato della Questura di Cosenza, diretta dal Questore della Provincia di Cosenza, dr. Giuseppe Cannizzaro, ha portato a termine un’importante operazione antidroga che ha condotto al sequestro di due piantagioni di canapa indiana in località Tremoli, nel Comune di Papasidero (Cs), all’interno del Parco Nazionale – Riserva Naturale del Fiume Lao.

L’attività investigativa, avviata a seguito di alcune segnalazioni giunte tramite l’applicativo YouPol, ha consentito di individuare due appezzamenti di terreno adibiti alla coltivazione di sostanza stupefacente, contigui tra loro, per un totale di circa 500 piante di marijuana.

Le piante presentavano dimensioni differenti: alcune superavano i due metri di altezza, altre si aggiravano attorno ai 170 cm, per un peso complessivo di oltre 100 kg. Oltre agli arbusti, gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto e sequestrato una pompa a scoppio per il pescaggio dell’acqua, collegata a una vasca di raccolta alimentata dal fiume Lao, circa 100 metri di tubazione in gomma trasparente, nonché utensili agricoli destinati alla preparazione e alla pulizia del terreno.

Per rendere coltivabili le aree, i responsabili avevano inoltre abbattuto diversi alberi, depositando i fusti ai margini delle piantagioni, in violazione delle norme a tutela delle zone sottoposte a vincolo ambientale.

D’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore dr. Alessandro D’Alessio, la Polizia Scientifica ha effettuato i campionamenti necessari per gli esami di laboratorio. Le restanti piante sono state invece distrutte sul posto mediante combustione controllata. Secondo le prime stime, lo stupefacente ricavato, una volta essiccato, avrebbe fruttato sul mercato oltre un milione di euro.

Le indagini proseguono per individuare i responsabili della coltivazione e della gestione delle piantagioni, che dovranno rispondere non solo di reati in materia di stupefacenti ma anche di violazioni relative alla tutela ambientale del Parco Nazionale del Lao.