Gallo replica a Tridico, “la Calabria che cresce dà fastidio”.
CATANZARO :: 02/01/2026 :: «In Calabria non funziona nulla. E in agricoltura non si fa niente. Solo mance, mancette e festicciole». Così si esprime Pasquale Tridico, europarlamentare che dice di avere la Calabria nel cuore. Un amore talmente profondo da spingerlo a candidarsi alla presidenza della Regione per risollevarne le (presunte) sorti infauste, salvo poi tornare di corsa a Bruxelles e ai privilegi dell’Europarlamento un attimo dopo la sconfitta elettorale. Più o meno come quando, in campagna elettorale, criticava le manifestazioni fieristiche promosse dalla Regione, dimenticando di essere stato ospite soddisfatto e sorridente – come documentato sui social – al Vinitaly and the City di Sibari.
Lo afferma, in una nota, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
«Evidentemente – aggiunge Gallo – la Calabria che cresce dà fastidio. E, come spesso accade in una certa sinistra più attenta all’autoconservazione che alla realtà, il verdetto popolare non conta. Eppure i calabresi si sono espressi chiaramente e, con il voto, hanno anche promosso il mio operato e quello della Giunta in campo agricolo. Ma per qualcuno la volontà del popolo vale solo quando non produce sonore bocciature».
«Veniamo ai fatti, ai numeri. Perché Tridico sostiene che i dati raccontino altro. Allora leggiamoli davvero, nero su bianco. Numeri certificati dalla Banca d’Italia e contenuti nel report del primo semestre 2025».
Secondo Bankitalia, «in Calabria è proseguita la crescita degli scambi con l’estero, in atto dal 2021». Le esportazioni hanno raggiunto i 491 milioni di euro, con un aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, a fronte di una crescita del 2,1% a livello nazionale e di una flessione del 2,8% nel Mezzogiorno.
Ancora: nel primo semestre del 2025 la Calabria ha fatto registrare un incremento del PIL pari all’1,3%, superiore sia alla media nazionale sia a quella del Sud. Una crescita dovuta in particolare all’industria agroalimentare, che ha beneficiato in modo significativo delle vendite all’estero. Le esportazioni di merci a prezzi correnti si sono infatti attestate vicino ai 500 milioni di euro, con un aumento del 4,6% rispetto al primo semestre del 2024. L’incremento ha riguardato soprattutto i prodotti dell’industria alimentare e dell’agricoltura, che insieme rappresentano circa la metà dell’export regionale.
Ma non è tutto. Dalla Commissione europea – che Tridico dovrebbe conoscere bene – arriva un altro dato inequivocabile: la Calabria è la prima regione d’Italia ad aver raggiunto il 100% della spesa dei fondi europei in agricoltura. Il Comitato di Sorveglianza ha espresso apprezzamenti pubblici per la velocità e la qualità della spesa, nonché per il sistema dei controlli, che ha fatto registrare un tasso di errore pari allo 0,32%, contro il 9% di alcuni anni fa, quando era a rischio l’operatività e l’autonomia dell’ente pagatore Arcea.
«Mance, mancette e fiere? – conclude Gallo – credo che agricoltori, produttori e imprese abbiano già risposto con i fatti. E non mi pare che la pensino come Tridico. Eppure lui insiste. Persiste. A lui rivolgo un invito semplice: torni, più spesso. Resti, in Calabria. E creda davvero nella nostra terra».