SCALEA :: 10/01/2026 :: Dal 9 al 17 gennaio 2026, presso il Palazzo dei Principi Spinelli, è in corso il progetto culturale “La Torre Talao si racconta: il bene culturale incontra il digitale per un turismo sostenibile ed esperienziale”, promosso dal Comune di Scalea – Assessorato alla Cultura e ai Rapporti con gli Enti locali e sovracomunali.
L’iniziativa è cofinanziata dalla Regione Calabria nell’ambito del Bando Attività Culturali 2023 – PAC 2014/2020, Azione 6.8.3.
La presentazione ufficiale del progetto si è svolta ieri, venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18.30, nei saloni di Palazzo Spinelli, inaugurando una settimana di eventi dedicati alla valorizzazione della Torre Talao, simbolo storico e identitario della città.
Il progetto si inserisce in un percorso amministrativo avviato negli anni precedenti e trova oggi concreta attuazione grazie al lavoro di rimodulazione e valorizzazione promosso dall’attuale Amministrazione comunale, che ne ha ridefinito l’impianto culturale e i contenuti, rendendone possibile l’apertura alla comunità.
L’iniziativa offre alla città un’intera settimana di appuntamenti che intrecciano memoria storica, linguaggi digitali e nuove forme di fruizione culturale, proponendo un modello innovativo di turismo sostenibile ed esperienziale.
Cuore del progetto è la Sala Multimediale Immersiva, allestita nei saloni di Palazzo Spinelli: uno spazio innovativo in cui immagini, suoni e narrazioni, supportati dall’Intelligenza Artificiale, accompagnano i visitatori in un viaggio emozionale tra passato, presente e futuro, offrendo una modalità contemporanea e coinvolgente di conoscenza del patrimonio culturale.
Nel corso della settimana sono in programma convegni, incontri didattici, momenti artistici e musicali, con il coinvolgimento delle scuole e delle realtà associative del territorio.
Particolarmente significativa sarà la giornata del 12 gennaio, dedicata al tema:
“Dalla pietra al digitale: la Torre Talao tra storia millenaria e algoritmi”, con il protagonismo degli studenti del Liceo Scientifico Pietro Metastasio di Scalea.