Danni maltempo in Calabria: Tansi, “Costa tirrenica e Sibaritide devastate, uscire dall’ottica dell’emergenza”. (VIDEO)

RENDE :: 17/02/2026 :: “Se dobbiamo fare un resoconto di quello che ha prodotto il maltempo col passaggio dei cicloni, abbiamo una costa tirrenica calabrese devastata. I lungomari sono stati in buona parte distrutti, compromessi servizi e sottoservizi, colpita anche la linea ferroviaria. I danni saranno calcolati nei prossimi giorni, al momento sono incalcolabili”. Lo afferma Carlo Tansi, geologo e ricercatore del Cnr, già capo della Protezione Civile della Calabria.

“Resta altissimo il rischio idrogeologico e il rischio alluvione. Negli ultimi tredici anni abbiamo avuto la rottura d’argine del Crati cinque volte, sempre negli stessi punti. Ho svolto anche il ruolo di consulente per la Procura di Castrovillari: nelle mie relazioni tecniche era riportato esattamente ciò che poi si è verificato. Eppure – sottolinea – non è stato fatto nulla per mettere in sicurezza gli argini del Crati, realizzati in gran parte negli anni ’20-’30 e mai manutenuti”.

“I danni dovuti all’esondazione del Crati sono ancora in via di definizione, ma appaiono incalcolabili. Per fortuna non ci sono state vittime, solo per un caso: l’evento si è verificato di giorno. Se fosse accaduto di notte, gli abitanti sarebbero stati sorpresi nel sonno. Molte delle abitazioni interessate sono a un solo piano, senza possibilità di riparo ai livelli superiori”.

“Dobbiamo fare tesoro di questo monito, altrimenti diventa tutto retorica. Dopo alluvioni, erosione costiera e mareggiate si parla di interventi, ma poi, passati i riflettori, ci si dimentica. Si aspetta la prossima alluvione. Dobbiamo uscire dall’ottica dell’emergenza”, conclude Tansi.