PAOLA :: 16/03/2026 :: “La giustizia alla prova della riforma”. È questo il titolo del convegno che si è svolto al Complesso Sant’Agostino di Paola, promosso dal Comitato per il Sì “Chi accusa non giudica”, con l’obiettivo di aprire un confronto pubblico sulla riforma della giustizia e lanciare un appello al voto favorevole al referendum del 22 e 23 marzo.
L’iniziativa, che ha riunito esponenti del mondo dell’avvocatura, della società civile e del dibattito politico nazionale, è stata organizzata con il contributo di Giuseppe Mammone, cofondatore per la Calabria del Comitato per il Sì, che ha promosso l’incontro per favorire un momento di discussione sul tema delle garanzie e della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante.
Nel corso del dibattito è stata sottolineata l’esigenza, secondo i promotori, di una giustizia che non solo applichi la legge ma sia anche percepita come equa dai cittadini, superando – è stato evidenziato – modelli considerati di impronta inquisitoria e rafforzando i principi dello Stato di diritto.
Tra gli interventi, quello di Francesca Pascale, portavoce del Comitato “Chi accusa non giudica”, che ha richiamato il tema delle garanzie processuali e della separazione delle funzioni nella magistratura. Al confronto hanno partecipato anche rappresentanti dell’avvocatura come Roberto Le Pera, presidente della Camera Penale di Cosenza, insieme agli avvocati Gaspare Francesco Bernardo, Gianluca Serravalle, Francesco Toscano e Pierfrancesco Perugini.
Presenti inoltre Gabriele Elia, cofondatore del Comitato, e la senatrice Francesca Scopelliti, presidente dell’associazione “Cittadini per il Sì”, oltre a Piercarlo Chiappetta.
Le conclusioni sono state affidate a Guglielmo Borri, vicepresidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori e del Comitato “Cattolici per il Sì”, che ha ribadito l’importanza, secondo i promotori dell’iniziativa, di sostenere la riforma.
Dal convegno è emerso un appello alla partecipazione al referendum, con l’invito – rivolto ai cittadini – a esprimersi consapevolmente nelle urne il 22 e 23 marzo.