COSENZA :: 16/03/2026 :: Un viaggio musicale intenso, capace di attraversare epoche, linguaggi e suggestioni diverse, trasformando la musica in racconto e condivisione emotiva. Si è svolto ieri, nella suggestiva Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, il concerto “Emozioni in Duo”, un dialogo sonoro tra violino e pianoforte che ha visto protagonisti i musicisti Antonio De Paoli e Andrea Bauleo. L’evento, organizzato dall’Associazione Polimnia presieduta da Luigia Pastore e patrocinato dalla Provincia di Cosenza, ha registrato una partecipazione calorosa e attenta. La storica sala del Palazzo provinciale si è trasformata per una sera in uno spazio di ascolto e condivisione artistica, dove il pubblico ha seguito con grande coinvolgimento ogni momento del concerto.
Il programma ha accompagnato gli spettatori in un percorso musicale che ha unito la profondità del repertorio classico alla forza evocativa delle grandi colonne sonore cinematografiche. La prima parte ha guidato gli ascoltatori attraverso pagine di grande lirismo e virtuosismo, aprendo il concerto con la celebre “Méditation” da Thaïs di Jules Massenet, proseguendo con l’intima “Après un rêve” di Gabriel Fauré, passando per il brillante “Schon Rosmarin” di Fritz Kreisler e la suggestiva “Vocalise” op.34 n.14 di Sergej Rachmaninov. Il dialogo tra violino e pianoforte è proseguito con la raffinata “Mélodie” op.42 di P. I. Tchaikovsky e con il celebre “Salut d’amour” op.12 di Edward Elgar, per poi aprirsi al pianismo romantico con l’Étude op.10 n.3 di Fryderyk Chopin. La prima parte si è chiusa con il virtuosismo brillante dello “Zapateado” di Pablo de Sarasate, eseguito con energia e precisione.
A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza è stata la scelta dei due interpreti di introdurre ogni brano con una breve frase o suggestione, quasi a preparare il pubblico all’emozione che di lì a poco sarebbe arrivata attraverso la musica. Un modo diretto e intimo di accompagnare l’ascolto, che ha creato un rapporto immediato tra artisti e platea. Nella seconda parte il programma ha aperto lo sguardo al grande cinema e alle musiche che hanno segnato l’immaginario collettivo. Si sono susseguite le note del Tema da Il Postino di Luis Bacalov, il celebre Tema da Schindler’s List di John Williams, il tango senza tempo “Por una cabeza” di Carlos Gardel e “Tennessee” dalla colonna sonora di Pearl Harbor di Hans Zimmer.
Tra i momenti più intensi della serata il medley dedicato a Ennio Morricone. Proprio le musiche del maestro Morricone sono state tra i momenti più intensi della serata, accolte con entusiasmo dal fragore di un lungo applauso, segno del forte legame emotivo che queste composizioni continuano a suscitare nel pubblico. Il concerto si è infine concluso con il celebre Valzer n.2 di Dmitrij Šostakovič, che ha suggellato una serata ricca di suggestioni musicali. Il talento e il curriculum artistico di eccellenza dei due interpreti si sono tradotti in una performance capace di alternare virtuosismo, delicatezza e profondità espressiva. Dopo ogni esecuzione la sala ha risposto con calore, culminato al termine del concerto in una lunga standing ovation che ha salutato i musicisti con diversi minuti di applausi. E quando l’ultimo applauso si è dissolto nella Sala degli Specchi, è rimasta la sensazione di aver partecipato a qualcosa che va oltre il semplice concerto. La musica, ancora una volta, ha dimostrato la sua capacità di creare un tempo sospeso, fatto di ascolto, memoria ed emozione condivisa. Ed è forse proprio questa la sua forza più grande: continuare a parlare a tutti, con la stessa intensità, attraversando generazioni e storie diverse.