ROMA :: 10/04/2026 :: L’Italia del vino vive “un momento di grande splendore” sul piano produttivo ed enologico, ma si trova davanti a “uno scenario commerciale critico e complesso” che richiede unità tra i produttori e una strategia più ampia sui mercati esteri. È quanto afferma l’enologo Vincenzo Mercurio.
“Per quanto riguarda la viticoltura e l’enologia, l’Italia è in un momento di grande splendore grazie a tanti anni di sacrifici, di ricerca e sviluppo di progetti territoriali legati alla nostra biodiversità, all’unicità di tanti vitigni e alla grande qualità degli artigiani”, sottolinea Mercurio, evidenziando il valore di produttori “piccoli, medi o grandi” accomunati dallo stile italiano, dal savoir-faire e da una solida cultura vitivinicola.
Diverso, invece, il quadro sul fronte commerciale. “Abbiamo di fronte uno scenario un po’ critico, un po’ difficile che mette a dura prova la solidità di alcune piccole aziende”, spiega l’enologo, indicando nella collaborazione tra produttori una delle chiavi per affrontare la fase attuale.
“In questo momento c’è bisogno di fare unione: il modello del consorzio spesso funziona e può funzionare ancora di più nelle criticità, perché consente di muovere consumi e trend anche su mercati lontani”, osserva.
Secondo Mercurio, è fondamentale guardare oltre i tradizionali sbocchi commerciali: “I mercati esteri vanno valutati con attenzione e diversificati il più possibile. Non esistono più solo due o tre mercati principali: il mondo è ampio e ci sono mercati emergenti da osservare e frequentare con grande attenzione”.
“Collaborazione tra aziende e territori e grande fierezza nel portare avanti la nostra bandiera. Uniti si può attraversare questa notte buia e ritrovare luce, energia e voglia di fare, come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare nella nostra amata Italia”.