SCALEA :: 24/04/2026 :: Trasparenza, diritto all’informazione e partecipazione democratica al centro dell’intervento dell’ex presidente del Consiglio comunale di Scalea (Cs), Gaetano Bruno, che torna sul tema della registrazione delle sedute consiliari e sulla gestione di alcune opere strategiche per la città, tra cui l’area di Torre Talao.
“Puoi dire quello che vuoi ma sei quello che fai. E questa amministrazione, che doveva far rinascere la città, non solo non ha prodotto risultati concreti in quasi dodici mesi – a parte gite e viaggi premio a spese dei contribuenti – ma ha oscurato totalmente il diritto di informazione della cittadinanza sui lavori del Consiglio comunale”, afferma Bruno.
L’ex presidente punta il dito contro la mancanza di registrazioni delle sedute consiliari: “Da quello che si apprende, ormai da mesi non esistono registrazioni audio dei consigli comunali, che erano sempre state garantite. Ma addirittura sulla pagina Facebook del Comune non risultano le registrazioni video che pure erano state effettuate. Al momento sono presenti solo quelle del 14 e del 31 luglio”.
Da qui una serie di interrogativi: “Perché sono state cancellate le registrazioni successive? Esisteva un’autorizzazione per quelle riprese?”.
Bruno ricorda come, durante la precedente consiliatura, fosse stato approvato un regolamento – su sua proposta – per garantire la ripresa integrale dei consigli comunali e regolamentare l’accesso delle telecamere, proprio per tutelare il diritto di cronaca e la trasparenza. “Quel regolamento fu osteggiato dalla minoranza di allora – sottolinea – i cui componenti oggi siedono tra i banchi della maggioranza, insieme all’attuale presidente del Consiglio, che era il più ostile e che oggi dovrebbe essere il garante della massima pubblicità dei lavori”.
Secondo Bruno, la situazione attuale rappresenta “un fatto grave”, perché priva i cittadini della possibilità di seguire i lavori consiliari anche a distanza e affida completamente la memoria delle discussioni alla sola trascrizione del segretario comunale. “Per quanto precisa, una trascrizione non potrà mai sostituire una registrazione integrale”, aggiunge.
Nel mirino anche il tema della partecipazione: “Altro cavallo di battaglia dell’attuale maggioranza era il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte importanti. Ma, al momento, non risultano iniziative significative, se non eventi e manifestazioni. Su un progetto rilevante come la riqualificazione della villa comunale, abbiamo assistito a decisioni prese a porte chiuse”.
L’ex presidente evidenzia inoltre i ritardi nei lavori pubblici, con particolare riferimento al cantiere all’ingresso della zona nord della città, destinato – secondo quanto dichiarato – a protrarsi fino alla prossima stagione estiva. “Sarebbe la seconda estate consecutiva con la villa comunale praticamente interdetta”, osserva.
Un’occasione persa, secondo Bruno, considerando che “il progetto era già pronto a dicembre 2024 e i lavori avrebbero potuto concludersi entro la primavera del 2025”.
Infine, la stoccata politica: “Complimenti all’attuale amministrazione e al presidente del Consiglio. E auguri ai cittadini di Scalea, che per sapere cosa si dice nei consigli comunali non hanno altra possibilità che partecipare alle sedute, convocate finora in giorni lavorativi e in orario mattutino, oppure attendere passivamente le decisioni di una maggioranza chiusa in sé stessa, dove – a quanto pare – più che il futuro della città contano incarichi e prospettive personali”.