Sede Bruxelles della Regione Calabria: Greco (IV), “Deposita interrogazione su costi e benefici”.

REGGIO CALABRIA :: 29/04/2026 :: “Una sede istituzionale a Bruxelles ha senso solo se lavora, se porta a casa risultati e se lo fa in modo che i cittadini calabresi possano vederlo. Quello che manca, fino ad oggi, è la prova che tutto questo sia avvenuto”. Con queste parole la consigliera regionale di Casa riformista – Italia viva Filomena Greco annuncia di aver depositato ieri un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al presidente del Consiglio regionale della Calabria sulla sede di rappresentanza istituzionale della Regione Calabria a Bruxelles. “La struttura esistente – ha osservato Greco – ha un costo a carico del bilancio regionale e dunque dei contribuenti calabresi, ma quanto costi esattamente, chi la gestisca con quale mandato e cosa abbia prodotto negli ultimi cinque anni non è mai stato chiarito”. “L’interrogazione – spiega una nota della consigliera – entra nel dettaglio di tutte le voci di spesa (canoni, utenze, personale, funzionamento, consulenze e incarichi esterni) e domanda quali finanziamenti europei siano stati intercettati, quali progetti approvati, quali accordi istituzionali conclusi. Si chiede conto se la sede abbia mai svolto attività di supporto in materia di europrogettazione e accesso ai fondi europei e se, dall’inizio del 2026, la struttura sia stata effettivamente utilizzata, da chi, in quali date e per quali finalità, e se le interlocuzioni svolte abbiano riguardato dossier relativi a organismi del sistema regionale, tra cui Arrical e Sorical”. “Non è una questione di principio contro la presenza istituzionale in Europa: è una questione di fatti – ha aggiunto Greco – vogliamo sapere quante risorse europee sono state effettivamente intercettate grazie a questa sede, quali Comuni calabresi ne hanno beneficiato, chi ha gestito quella presenza e con quale mandato. Se i risultati ci sono, il presidente della Regione e la Giunta regionale li mostrino”. “L’interrogazione – prosegue la nota – pone anche una questione più generale sul modello di presenza istituzionale in sede europea. Se la struttura non è efficiente, il presidente della Regione e la Giunta regionale sono chiamati a dirlo e a valutare forme alternative, anche coordinate con altre regioni. La trasparenza, in questo caso, non è un’opzione”. “In una regione che fatica a tenere aperti gli ospedali e a garantire i trasporti, ogni struttura finanziata con denaro pubblico deve dimostrare di valere quello che costa – ha concluso Greco – lo chiediamo per la sede di Bruxelles come lo chiederemo per ogni altra voce di spesa che non sia accompagnata da risultati chiari e da atti che ne attestino l’utilità”.