Riviera dei Cedri: infrastrutture dimenticate e opportunità mancate per il rilancio turistico.

RIVIERA DEI CEDRI :: 05/05/2026 :: La Riviera dei Cedri rappresenta una delle aree più suggestive della Calabria, un territorio che unisce mare, patrimonio culturale e tradizioni identitarie uniche. Eppure, nonostante queste potenzialità, manca ancora un elemento essenziale per trasformare queste risorse in sviluppo concreto: una visione infrastrutturale chiara e condivisa. Negli ultimi anni, il dibattito pubblico si è progressivamente affievolito su alcune opere strategiche che potrebbero rappresentare un volano decisivo per il turismo e per la nascita di nuove realtà imprenditoriali. È il caso dell’aviosuperficie di Scalea, da tempo in uno stato di abbandono che non solo penalizza l’immagine del territorio, ma priva la comunità di uno spazio potenzialmente centrale per servizi, accoglienza e sviluppo economico.

Allo stesso modo, il progetto del porto turistico di Diamante resta fermo sulla carta. Un’infrastruttura di questo tipo, se realizzata, potrebbe intercettare flussi turistici di qualità, destagionalizzare l’offerta e creare occupazione diretta e indiretta. Tuttavia, il silenzio che circonda questa opera è emblematico: se ne parla poco, quasi nulla, e manca una spinta concreta da parte delle amministrazioni locali per portarla finalmente a cantiere.

Il nodo centrale resta proprio questo: l’assenza di una pressione politica coordinata. I sindaci dell’Alto Tirreno cosentino dovrebbero farsi promotori di un dibattito regionale forte, capace di riportare queste opere al centro dell’agenda istituzionale. Senza infrastrutture moderne e funzionali, qualsiasi strategia di sviluppo turistico rischia di restare incompiuta.

A questa carenza si aggiunge una questione altrettanto cruciale: la sanità territoriale. Il recupero e la piena riattivazione dell’ospedale di Praia a Mare rappresentano un’esigenza primaria non solo per i residenti, ma anche per i turisti. La qualità dei servizi sanitari è infatti un fattore determinante nella scelta delle destinazioni, soprattutto in un’epoca in cui sicurezza e assistenza sono percepite come priorità.

Il rilancio della Riviera dei Cedri passa dunque da scelte coraggiose e da una rinnovata capacità di visione. Non si tratta solo di costruire opere, ma di creare le condizioni per attrarre investimenti, sostenere l’imprenditoria locale e valorizzare un territorio che ha tutte le carte in regola per competere con le principali destinazioni turistiche del Mediterraneo.

Il tempo dell’attesa, però, è finito. Senza un cambio di passo deciso da parte della politica locale e regionale, il rischio è quello di continuare a sprecare opportunità, lasciando la Riviera dei Cedri ai margini dei grandi flussi turistici e delle dinamiche di sviluppo economico.