“Sinus Underwater Wines”: la cantina sottomarina prende vita nel mare di San Nicola Arcella. (VIDEO)

SAN NICOLA ARCELLA :: 27/05/2026 :: La suggestiva cornice del mare di San Nicola Arcella ha ospitato l’avvio ufficiale del progetto “Sinus Underwater Wines”, la sperimentazione dedicata al cantinamento sottomarino di vini, birre, spirits e profumi. È stata infatti posizionata in mare una speciale cassa destinata a custodire bottiglie e profumi per i prossimi sei mesi, cullati dalle onde e immersi in un ambiente naturale dalle condizioni costanti.

Il progetto, promosso dall’imprenditore Antonio De Luca in collaborazione con Salvatore Pisciotti e Marco Vittorino, punta a studiare gli effetti dell’affinamento subacqueo sui prodotti coinvolti nella sperimentazione. Al termine del periodo di permanenza in mare, vini, birre, spirits e profumi saranno sottoposti all’analisi e alla valutazione di esperti del settore, per verificarne l’evoluzione e le caratteristiche organolettiche.

Ad accompagnare le operazioni di ammaraggio c’erano una delegazione di ARSAC – l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’Agricoltura calabrese – che sostiene e finanzia la sperimentazione, guidata dal dirigente Michelangelo Bruno Bossio.

Numerose le aziende che hanno scelto di aderire all’iniziativa. Per il comparto vinicolo partecipano le cantine Librandi, Spadafora, Lento, Ferrocinto, Serracavallo, Lombardo, Casa Comerci e Cantine Benvenuto. Presenti inoltre Birra Cala, Spirito Alchemico per la sezione spirits e Lumen Maris con il progetto “Underwater Parfum”.

A seguire da vicino tutte le fasi del cantinamento sottomarino erano presenti anche Danila Lento, Ippolito Spadafora, Luigi Nola per Ferrocinto, Stanislao Palmieri per Birra Cala e Chiara Barbera di Vera Italia.

Le operazioni sono iniziate direttamente sulla spiaggia, dove la cassa è stata riempita manualmente con bottiglie e profumi destinati all’immersione. Successivamente, il carico è stato trasportato al largo per dare il via alla fase vera e propria di cantinamento, con i sub esperti che hanno scortato i prodotti fino al fondale marino.

L’acqua del mare si trasforma così in un autentico frigorifero naturale, capace di garantire temperatura stabile e condizioni costanti senza alcuno spreco energetico. Un processo che unisce ricerca e sostenibilità ambientale, aprendo nuove prospettive per il settore agroalimentare e produttivo calabrese.