CIRÒ :: 07/06/2026 :: Nella seconda giornata del Merano WineFestival Calabria, il magnifico centro storico di Cirò si è trasformato in un percorso immersivo alla scoperta del territorio, tra vino, cibo, cultura e musica. Le vie del borgo hanno ospitato isole collettive dedicate al vino, aree food curate da dieci chef del territorio, l’enoteca di Cirò e il museo dedicato a Luigi Lilio, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e coinvolgente.
È stato proprio in questo contesto che si è concretizzata l’attività di business to business, il commercio interaziendale, elemento centrale della manifestazione.
«Qui è iniziata la seconda fase della promozione – spiega la direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri –. Continueremo a partecipare a fiere nazionali e internazionali e a organizzare incoming di grande valore come Merano Wine Festival e Vinitaly. Tuttavia, è arrivato il momento di far scoprire la Calabria direttamente a chi vuole acquistare i nostri prodotti. I buyer devono venire qui, conoscere il territorio e innamorarsi non solo dell’agroalimentare e dei vini, ma della Calabria stessa, per tornarci magari anche in vacanza. Il connubio tra agroalimentare e turismo è fortissimo e le nostre aziende sono pronte non solo a produrre qualità, ma anche ad accogliere al meglio i visitatori».
Secondo Caligiuri, le potenzialità della Calabria nel settore vitivinicolo sono riconosciute anche da osservatori esterni. «Che questo territorio rappresenti il futuro del vino non lo dice soltanto il presidente del Merano Wine Festival, Helmut Kocher, ma anche produttori provenienti da altre regioni che scelgono di investire in Calabria. Abbiamo condizioni pedoclimatiche particolari, una straordinaria biodiversità, produzioni biologiche e una grande varietà. La Calabria è la regione con la maggiore biodiversità d’Europa e questo rappresenta un elemento distintivo che viene riconosciuto soprattutto da chi calabrese non è».
La capacità della Calabria di ospitare eventi di rilievo internazionale come il Merano Wine Festival e il Vinitaly sta diventando un modello anche per altre regioni italiane.
«Stiamo facendo un po’ da apripista – afferma Giuseppe Iiritano, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria – e oggi anche altre regioni stanno valutando iniziative simili. È importante portare qui queste eccellenze e farne un veicolo di promozione del territorio. Nel settore vitivinicolo stiamo compiendo passi molto significativi: nonostante un contesto internazionale complesso, il comparto continua a crescere e dispone ancora di ampi margini di sviluppo».
Una crescita che viene percepita direttamente anche dai produttori.
«I miglioramenti e la crescita li stiamo riscontrando soprattutto in termini di notorietà – conferma Carlo Siciliani, presidente del Consorzio Vini Cirò e Melissa –. Il marchio sta iniziando a circolare sempre di più e il vino Cirò, insieme ai vini calabresi, viene ormai riconosciuto. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma siamo convinti che quella intrapresa sia la direzione giusta. Dobbiamo continuare a lavorare e a investire nella promozione. Per questo ringraziamo la Regione Calabria per le importanti occasioni di visibilità che mette a disposizione del comparto».