Gallo, “Tropea modello di come dovrà essere la Calabria dei prossimi anni”.

TROPEA :: 21/06/2026 :: “Noi calabresi abbiamo sicuramente l’istinto a considerare sacra l’ospitalità, è un punto fermo che ci viene riconosciuto. Dobbiamo però ancora coltivare molto e fare nostra, a tutti i livelli, l’ambizione alla qualità, anzitutto nella capacità professionale di accogliere e far condividere esperienze autentiche al viaggiatore, in tutti i mesi dell’anno. Da questo punto di vista Tropea insieme ai territori del Vibonese è un caso emblematico, un modello replicabile di come dovrà essere la Calabria Straordinaria dei prossimi anni”. Lo ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, alle Aree interne, alle Minoranze linguistiche e alla Mobilità locale Gianluca Gallo concludendo ieri sera uno dei talk della biodiversità ospitato a Palazzo Santa Chiara, nella prima giornata dell’Anteprima Nazionale di Terra Madre, inaugurata insieme ad Arsac e Slow Food in Piazza Cannone, nel ricordo di Carlo Petrini. “È da molti anni – ha ribadito il sindaco Giovanni Macrì – da quando ancora non era così evidente e riconosciuto come oggi, che a Tropea interpretiamo con convinzione e con risultati importanti il binomio turismi-agroalimentare come strategia vincente di marketing territoriale e di crescita e sviluppo sostenibile e durevole per i territori e per la regione”. “Ritengo anzi – ha aggiunto – che a contribuire al successo di Tropea come destinazione sempre più internazionale capace di offrire emozioni ed esperienze autentiche e qualità della vita sia stata e continui ad essere proprio l’intuizione di investire e privilegiare strategie e strumenti sul turismo enogastronomico e sulle sinergie con tutti gli attori locali dell’agricoltura di qualità, in primis il Gal territoriale”. “Da questo punto di vista – ha concluso Macrì – credo che quanto realizzato a Tropea e la stessa scelta condivisa con la Regione Calabria di ospitare fino a domenica 21 nel nostro borgo la prima in assoluto di Terra Madre al di fuori di Torino rappresenti una delle conferme più evidenti di come le politiche per i turismi e quelle per l’agricoltura dovrebbero essere ovunque, non solo in Calabria, essere considerate declinazioni inscindibili di un’unica delega istituzionale in capo ad un solo assessore”.