Fai: chiude temporaneamente la riserva dei Giganti della Sila.

CATANZARO :: 24/07/2026 :: Chiude temporaneamente la riserva dei ‘Giganti di Fallistro’, a Spezzano della Sila (Cs), bosco monumentale di pini larici ultracentenari, alti fino a 45 metri, immerso nel Parco nazionale della Sila e affidato al Fai dal 2016. A seguito della caduta di due alberi sono temporaneamente sospese le visite per garantire la sicurezza del pubblico, in attesa di completare le indagini sullo stato di salute degli esemplari più vetusti, a maggior rischio di cedimento. Le analisi permetteranno di ridisegnare i percorsi di visita e di definire nuove strategie per la tutela, la conservazione, la gestione e la fruizione, per poter così riaprire in sicurezza al pubblico la Riserva. Dal 1987 il bosco dei ‘Giganti della Sila’ è una riserva naturale guidata biogenetica, dove l’intervento dell’uomo ha lo scopo di lasciare che la natura faccia il suo corso per poter osservare l’evoluzione naturale della foresta offrendo un ambiente spontaneo alla vita e allo sviluppo di flora e fauna autoctone. In questo ambiente la caduta dei due alberi ‘giganti’ è un evento naturale, previsto nel ciclo biologico di una pineta come questa, in cui, dopo secoli di vita, i più vetusti esemplari stanno lasciando spazio ai nuovi ‘giganti’ e alla tipica faggeta. Per monitorare il naturale avvicendamento del bosco, ma soprattutto per approfondire lo stato di salute, e quindi la stabilità, degli alberi più antichi e monumentali, l’Ente parco, con il sostegno del Fai, ha commissionato una ricerca scientifica approfondita, diretta dai professori Francesco Iovino (già docente di Ecologia e Gestione dei sistemi forestali all’Università della Calabria e vicepresidente dell’Accademia Italiana di Scienze forestali) e Gianluca Piovesan (docente di Ecologia e Dendrologia presso il dipartimento di Scienze agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia), che sarà completata nelle prossime settimane. Sarà la base su cui elaborare una nuova strategia di gestione che faccia coesistere la naturale trasformazione del bosco con la conservazione e la valorizzazione di questo monumento della natura e della storia, perché sia accessibile, aperto e visitato ancora e per il futuro. Nel frattempo resta aperto al pubblico il Casino mollo, bene del Fai inaugurato a luglio del 2025 a conclusione di una prima fase di restauri, e pensato per essere un centro di accoglienza e servizi per i visitatori della riserva e del suo circondario. Il Fai garantirà il presidio dell’area, un servizio di informazione e accoglienza, ma soprattutto le attività già previste in occasione della stagione estiva, che saranno solo riorganizzate per essere svolte in sicurezza al di fuori della riserva. Nel periodo di sospensione delle visite, il Fai al Casino mollo continuerà a svolgere il ruolo di punto di riferimento per chi voglia conoscere la storia, la biodiversità e le trasformazioni di questo suggestivo angolo di autentico paesaggio calabro. Resta confermato il calendario delle Sere Fai d’estate nel mese di agosto.