Consiglio regionale della Calabria approva assestamento e variazioni bilancio previsione 2026-2028.

REGGIO CALABRIA :: 05/08/2026 :: Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, la proposta di provvedimento amministrativo riguardante l’assestamento e le variazioni al Bilancio di Previsione 2026-2028 del Consiglio regionale. Giuseppe Falcomatà (Pd), tra le altre questioni sollevate, pur annunciando il voto favorevole del gruppo dem, si è soffermato sull’avanzo di amministrazione, “nonostante – ha ricordato la raccomandazione della Corte dei Conti – che invitava a rivedere le previsioni di Bilancio, atteso che ogni anno si va verso questo assestamento. E non si conosce l’orientamento della Giunta circa la destinazione di queste somme che le vengono restituite”. Un breve, ma articolato dibattito ha caratterizzato anche l’approvazione, a maggioranza, del Bilancio di previsione 2026-2028 dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal Calabria). Dai banchi dell’opposizione, Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), e Filomena Greco (Casa Riformisti – Italia Viva) hanno posto il problema della precarietà dei lavoratori Arpal utilizzati nei vari Dipartimenti regionale, ed il cui utilizzo, sottoposto alla valutazione dei dirigenti, viene confermato di anno in anno. “È necessario affrontare la vicenda” – ha proposto Bruno, mentre Filomena Greco ha suggerito che gli stessi siano definitivamente inglobati nel Dipartimento lavoro, “così da favorire la definizione dei progetti occupazionali i cui il Dipartimento è incaricato”. In risposta, Angelo Brutto (Fdi) ha ribadito che i lavoratori Arpal in servizio nei Dipartimenti regionali godono di pari dignità rispetto ai colleghi della Regione e di qualsiasi altra Pubblica Amministrazione”. E tuttavia per Giuseppe Falcomatà (Pd), richiamandosi alle sollecitazioni delle parti sociali e organizzazioni sindacali, “è un percorso che va completato, soprattutto in riferimento al monte ore, che gli stessi lavoratori definiscono part-time involontario”. Analoghe censure sono venute da Elisa Scutellà (M5S), che ha definito fuori luogo il tentativo di discolparsi da parte della maggioranza. Ernesto Alecci (Pd), ha invitato la Giunta ha coordinare l’attività che viene portata avanti nei Dipartimenti, citando una vicenda che ha riguardato la Protezione civile regionale. Giuseppe Ranuccio (Pd), nel definire quella della mancanza di lavoro, la piaga principale della Calabria, ha denunciato l’assenza di una vera campagna di assunzioni in Calabria”. Ha risposto l’assessore regionale al lavoro Giovanni Calabrese elencando una serie di misure che confermano “che nelle politiche attive del lavoro – ha affermato – è stato fatto quello che non è stato fatto in Calabria negli ultimi trent’anni”. Il Consiglio ha, quindi approvato con l’autorizzazione al coordinamento formale, la proposta di Modifiche alla legge regionale 14 marzo 1985, n. 9 (Esercizio della navigazione da diporto sui laghi naturali ed artificiali della Calabria).