PRAIA A MARE :: 03/09/2026 :: Il mare non si guarda soltanto dalla spiaggia e non si tutela soltanto d’estate. È questo il messaggio emerso dalla tappa conclusiva di Mare Dentro, il progetto promosso dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, che ieri ha concluso a Praia a Mare, sull’Isola Dino, il viaggio di MAVISU, la barca confiscata ai trafficanti di uomini e trasformata in un contenitore itinerante di conoscenza, legalità, ambiente e sviluppo sostenibile.
“La Calabria è una montagna in mezzo al mare”, è stata la chiave di lettura rilanciata nel corso dell’incontro La Calabria, una montagna in mezzo al mare, che ha riempito Piazza della Resistenza. Un concetto approfondito anche dal professore Roberto Danovaro, presidente della Fondazione Patto con il Mare per la Terra, che ha evidenziato come la particolare conformazione della Calabria porti grandi profondità marine a ridosso della costa. “La montagna – è emerso – non finisce sulla battigia, ma continua sotto il mare”.
Alla serata, condotta dal comunicatore strategico Lenin Montesanto e dal giornalista Giuseppe Brindisi, hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco, il sindaco di Praia a Mare Antonino De Lorenzo, il procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo, Silvio Greco, ordinario di Ecologia all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il presidente del Consiglio comunale e consigliere delegato all’Ambiente Domenico Droghini, il consigliere nazionale Unpli Antonello Grosso La Valle, il direttore generale del Dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia, il consigliere regionale Antonio De Caprio e il giornalista Luigi Salsini, presidente di Fare Calabria.
La riflessione ha allargato il tema della tutela degli ecosistemi alla necessità di conoscere e governare le profondità marine, oggi al centro di sfide legate al cambiamento climatico, alle risorse strategiche, all’energia, alla tecnologia e alla sicurezza delle infrastrutture sottomarine. Una prospettiva che potrebbe fare della Calabria un laboratorio di ricerca, conoscenza e tutela del Mediterraneo profondo.
Nel corso dell’appuntamento è stato presentato anche il libro Il mare d’inverno, scritto da Camillo Falvo e Silvio Greco. Magistratura e scienza hanno posto l’accento sulla prevenzione dei crimini ambientali, sui controlli e sulla collaborazione tra istituzioni e Forze dell’Ordine. “Il mare che vogliamo trovare a luglio e agosto – è stato sottolineato – si difende soprattutto quando le spiagge sono vuote”.
Con Praia a Mare si è concluso il percorso di MAVISU, partito da Crotone e proseguito attraverso Catanzaro Lido, Locri, Reggio Calabria, Tropea e Cetraro, prima dell’approdo finale sulla Riviera dei Cedri. L’obiettivo era accrescere la conoscenza dei sei Parchi Marini Regionali e delle 28 Zone Speciali di Conservazione gestite dall’Ente. Il viaggio ha finito però per raccogliere una riflessione più ampia su ambiente, turismo, inclusione, cultura, gastronomia, biodiversità e legalità.
“Mare Dentro non chiude, ma riparte”, ha sottolineato Montesanto. I contributi raccolti nelle sette tappe saranno ora sistematizzati dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria e confluiranno in una documentazione organica, destinata a diventare una nuova agenda di proposte per i Parchi.
La giornata conclusiva era iniziata sull’Isola Dino con escursioni guidate, attività esperienziali, un punto media e un brindisi con il millesimato delle Cantine iGreco. A terra sono proseguite le iniziative dedicate alla conoscenza del patrimonio naturalistico, con la consegna al sindaco della Ricicletta del progetto Ogni Lattina Vale, il virtual tour dei Parchi Marini attraverso i visori e la proiezione del corto sui Marcatori Identitari Distintivi Dove tutto è cominciato #2.
Spazio anche alla gastronomia con lo show cooking dello chef Luciano Algieri, che ha proposto una busiata con ricciola, peperone crusco e zafferano, accompagnata dai vini di Cantine Zito, e alla musica con il Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia.
Per il direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco, il viaggio ha così superato l’obiettivo iniziale, trasformando MAVISU da semplice mezzo di promozione in un “contenitore itinerante di idee e fatti”. La vera eredità del progetto, è emerso a Praia, non è dunque soltanto aver circumnavigato la Calabria, ma aver rafforzato l’idea che “il mare può diventare uno dei luoghi dai quali progettare l’intera Calabria”.