COSENZA :: 28/09/2026 :: L’avviso è stato notificato a Roberto Internò, cugino di Isabella. Nel provvedimento, firmato dal sostituto procuratore Luca Primicerio e vistato dal procuratore della Repubblica Alessandro d’Alessio, si ipotizza a carico dell’indagato il reato di concorso in omicidio volontario aggravato. All’indagato viene contestato di avere agito in concorso con Franco Internò, padre di Isabella, e che è deceduto e con la stessa Isabella. Secondo l’ipotesi accusatoria, dopo aver ottenuto un incontro con la vittima e averla narcotizzata o comunque ridotta nelle capacità di difesa, gli indagati ne avrebbero provocato la morte mediante asfissia meccanica con uno strumento “soft”, collocandone successivamente il corpo, già privo di vita o in limine vitae, sulla statale 106 nei pressi di Roseto Capo Spulico per simularne l’investimento da parte di un autocarro. Il 1° ottobre 2024 il processo di primo grado a Cosenza si chiuse con la condanna a 16 anni di reclusione dell’ex fidanzata Isabella Internò, ritenuta responsabile di concorso in omicidio volontario. Roberto Internò, assistito dai difensori di fiducia avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo del Foro di Cosenza, ha venti giorni per presentare le memorie difensive.
Entra
Entra
Recupera la tua password.
Una password è stat inviata al tuo indirizzo mail.