Scutellà (M5s), “Subito misure di sostegno contro il caro gasolio”.
REGGIO CALABRIA :: 01/10/2026 :: “La situazione del comparto agricolo calabrese è al collasso. L’intera filiera che rappresenta una delle voci più rilevanti del Pil regionale è messa in crisi dal rilevante aumento dei costi tecnici di produzione, dovuti alle ben note tensioni internazionali”. E’ quanto si legge in una nota della capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutellà, che ha depositato una mozione in consiglio regionale sul tema. La mozione impegna la Giunta regionale “ad attivare con urgenza misure di sostegno al comparto agricolo regionale, in favore delle imprese particolarmente colpite dall’aumento dei costi energetici e degli input produttivi, con particolare riferimento alla riduzione del costo del gasolio agricolo”. Scutellà chiede alla Giunta di impegnarsi anche “a predisporre strumenti di monitoraggio e contrasto a eventuali fenomeni speculativi sul costo dei carburanti agricoli e lungo la filiera agroalimentare”. “Ho presentato questa mozione perché’ le difficolta delle imprese agricole calabresi vanno avanti da anni a causa delle tensioni geopolitiche che hanno portato alle stelle il costo di un fattore di produzione indispensabile come il gasolio agricolo – spiega in una nota la capogruppo regionale del M5s – Del resto da tempo arrivano, da parte delle associazioni di categoria, sollecitazioni urgenti in consiglio regionale per attivare sostegni immediato ad un comparto da anni in difficoltà. Di fronte a queste richieste per ora la giunta non ha avviato alcuna azione concreta. Riteniamo invece che qualcosa vada fatto con urgenza pur nel rispetto dei principi europei sulla libera concorrenza. Va benissimo, allora, l’azione di promozione che l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, porta avanti con continue partecipazioni a fiere ed eventi nazionali ed internazionali, ma oggi bisogna garantire alle imprese calabresi la possibilità di produrre ancora. Altrimenti il rischio è quello di attivare una spirale non solo economica, ma anche sociale”.