Saccomanno, “Basta con i processi mediatici, dignità non può essere calpestata”.
CATANZARO :: 23/10/2026 :: “Ho deciso di rivolgermi direttamente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella sua qualità di presidente del Csm, attraverso un formale esposto, perché ritengo che quanto sta accadendo abbia ormai superato ogni limite di ragionevolezza e di rispetto della dignità umana”. Lo afferma in una nota l’avvocato Giacomo Saccomanno, indagato nell’ambito dell’inchiesta sul Ponte sullo Stretto della Procura della Repubblica di Roma. “Non intendo sottrarmi ad alcuna indagine – prosegue – né mettere in discussione il diritto e il dovere della magistratura di accertare eventuali responsabilità. Ho sempre creduto nella giustizia, nel rispetto delle istituzioni e nella legalità, valori ai quali ho improntato la mia vita personale e professionale. Ma una cosa è indagare, altra cosa è esporre le persone al pubblico giudizio, alimentando una vera e propria aggressione mediatica quando ancora nulla è stato accertato. Trovo intollerabile che un’inchiesta ancora nella sua fase iniziale venga accompagnata da ripetuti comunicati stampa, amplificati dagli organi di informazione, con conseguenze potenzialmente devastanti sulla reputazione, sulla serenità e sulla vita delle persone coinvolte e delle loro famiglie”. “Mi domando – afferma Saccomanno – quale necessità vi sia di alimentare continuamente l’attenzione mediatica su ipotesi investigative tutte da verificare. E soprattutto mi domando chi potrà mai restituire a una persona perbene la dignità, la reputazione e la tranquillità perdute, qualora quelle ipotesi dovessero rivelarsi infondate, come sicuramente sarà. La magistratura deve poter svolgere liberamente e serenamente il proprio lavoro, ma sempre nel rispetto della legge e dei diritti fondamentali dei cittadini. La comunicazione pubblica delle indagini non può trasformarsi in uno strumento di pressione o di delegittimazione personale, né oltrepassare i limiti imposti dall’ordinamento”. “Per queste ragioni – conclude Saccomanno – ho chiesto al Capo dello Stato un autorevole intervento istituzionale, affinché gli organi competenti verifichino quanto accaduto e assicurino il pieno rispetto delle regole”.