Concessioni balneari: a San Nicola Arcella il confronto tra Comuni, professionisti e operatori. (VIDEO)

Dalla normativa regionale agli indennizzi, fino alla preparazione delle eventuali gare: le posizioni di Donadio, Giannotti, Riente e De Lorenzo nell’incontro promosso da Comunità e Identità.

SAN NICOLA ARCELLA :: 08/11/2026 :: Fare chiarezza sul futuro delle concessioni balneari e offrire agli operatori strumenti per affrontare i prossimi passaggi. Con questo obiettivo si è svolto nel Salone Filomena Barletta di San Nicola Arcella l’incontro pubblico “Balneari, tra sentenze, gare, indennizzi e ritardi”, promosso da Comunità e Identità.

L’appuntamento di domenica 8 novembre ha messo a confronto amministratori, professionisti e rappresentanti del comparto sulle questioni legate all’applicazione della direttiva Bolkestein, alle procedure di gara e agli indennizzi per i concessionari uscenti. Al centro degli interventi, la necessità di accompagnare le imprese in una fase complessa e il ruolo della normativa adottata dalla Regione Calabria.

A spiegare le ragioni dell’iniziativa è stato Domenico Donadio, consigliere comunale di San Nicola Arcella. “Abbiamo sentito l’esigenza di organizzare questo incontro perché, parlando con alcuni operatori del demanio marittimo, abbiamo capito che c’era una confusione riguardo all’applicazione della Bolkestein”, ha dichiarato.

Da qui la scelta di dare all’appuntamento un’impostazione tecnica, coinvolgendo esperti capaci di rispondere ai dubbi degli operatori e di fornire indicazioni sulla preparazione degli atti necessari in vista delle eventuali gare. Donadio ha richiamato soprattutto l’importanza del lavoro preliminare: “Siccome i tempi stringono, ci sono una serie di attività propedeutiche che vanno preparate per affrontare al meglio questo appuntamento”.

Sul percorso regionale si è concentrato Antonio Giannotti, presidente regionale del Sindacato Italiano Balneari. “In Calabria abbiamo la possibilità, attraverso la legge numero 15, di entrare nel merito della nostra vicenda e della nostra questione”, ha affermato.

Secondo Giannotti, la normativa calabrese consentirebbe di verificare la scarsità della risorsa e l’eventuale interesse transfrontaliero prima di stabilire le procedure da applicare. Il presidente del SIB ha descritto un percorso che parte dai Comuni, chiamati a compilare un questionario da trasmettere alla Regione per la validazione e le successive valutazioni. “Solo in quel momento si può stabilire se fare le gare”, ha sostenuto.

Giannotti ha poi richiamato la distinzione tra nuove concessioni e concessioni esistenti. Nella sua interpretazione della legge regionale, le nuove assegnazioni richiedono una procedura a evidenza pubblica, mentre, in assenza di scarsità della risorsa, quelle già in essere dovrebbero essere estese per un periodo corrispondente a quello delle nuove. “Questa è la grossa novità della nostra legge numero 15”, ha dichiarato, riferendo inoltre che altre regioni starebbero lavorando a disposizioni analoghe.

Il tema degli indennizzi e dell’assistenza alle imprese è stato affrontato da Ciriaco Riente, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Paola. “Noi abbiamo portato il nostro contributo come professionisti e come categoria”, ha spiegato, sottolineando il ruolo dei commercialisti nelle perizie per la valutazione dell’indennizzo destinato al concessionario uscente.

Un’attività che, nelle parole di Riente, comprende anche la preparazione delle aziende e della documentazione necessaria alla valutazione. “Non siamo solo i professionisti per valutare gli indennizzi”, ha precisato, evidenziando il lavoro di affiancamento agli operatori nella raccolta degli elementi sui quali fondare le perizie.

Riente ha quindi espresso la disponibilità della categoria a collaborare con le amministrazioni e con la Regione, chiedendo un coinvolgimento nei tavoli tecnici. “Vorremmo interloquire ed essere chiamati pure a livello regionale ai tavoli tecnici per dare il nostro contributo”, ha affermato.

Un appello rivolto direttamente al presidente della Regione Calabria: “Questa è una richiesta che facciamo al presidente Occhiuto, che il nostro contributo venga richiesto su queste tematiche”.

Una valutazione positiva del percorso intrapreso dalla Calabria è arrivata anche da Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare ed esponente ANCI Calabria. “La Regione Calabria è precursore nell’applicazione della normativa Bolkestein”, ha dichiarato, richiamando le norme e le relative linee guida predisposte per i Comuni.

Secondo De Lorenzo, il quadro regionale offrirebbe alle amministrazioni strumenti per valutare le condizioni del proprio territorio e, nei casi previsti, la possibilità di non procedere alle gare. Una lettura che lega la gestione delle concessioni alla verifica della scarsità della risorsa e dell’interesse transfrontaliero certo.

“Questa è una cosa molto importante perché è una norma innovativa”, ha sostenuto il sindaco, aggiungendo che, per quanto a sua conoscenza, il percorso calabrese viene osservato con favore anche da altre regioni.

De Lorenzo ha infine richiamato il peso economico e turistico delle imprese balneari, definendole “la spina dorsale dell’accoglienza calabrese in particolare, ma anche italiana”. L’obiettivo, nella sua prospettiva, è offrire una via d’uscita alle incertezze che interessano un comparto essenziale per il territorio.

Al confronto sono intervenuti anche Fernando Caldiero, commercialista pubblicista, e Ciro Monetta, revisore legale. Dalle diverse posizioni è emersa una comune richiesta di chiarezza e collaborazione tra istituzioni, professionisti e operatori, per affrontare gli adempimenti e le decisioni che incidono sul futuro del turismo costiero.

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