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Belvedere Marittimo (Cs) :: Chiusura agenzia Enel

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BELVEDERE MARITTIMO :: 08/09/2007 :: La soppressione dell’agenzia Enel di Belvedere Marittimo aggrava i problemi per il lavoro dei giovani addetti che operano in numero ridotto rispetto a quanto previsto, e che con molti sacrifici hanno sempre cercato di soddisfare le numerose richieste provenienti dai comuni che usufruiscono del servizio.

E’ chiara a tal proposito la richiesta del Presidente del Consiglio comunale ed ex consigliere regionale Giuseppe Mistorni, effettuata attraverso una missiva in cui premette : “Gli anni 1989  sono ormai lontani e appartengono alla memoria, quando nel Comune di Belvedere venne istituita l´Agenzia dell’ENEL, diretta da personale qualificato, e con i suoi tre nuclei operativi ha reso un encomiabile servizio anche ai Comuni di Maierà, Buonvicino,Diamante, Sangineto, Bonifati, Cetraro. La presenza dell’unità operativa a Belvedere  ha consentito una sostanziale razionalizzazione della distribuzione dell’energia elettrica, tenuto conto dell’orografia di questi comuni per lo più collinare e montana, con elevata densità abitativa nelle frazioni, e con una rete elettrica fatiscente, obsoleta e in alcune zone completamente inesistente. I tempi si evolvono – prosegue il documento – lo Stato tende sempre più a privatizzare le varie istituzioni, che erogano servizi primari, con la presunzione di renderli migliori e competitivi nell’interesse dell’utente, ricercando soluzioni che accentrino in zone più o meno strategiche le varie strutture sparse sul territorio. Le tecnologie specie nel campo telematico lo consentono ma si allontana sempre di più il rapporto diretto con il cittadino-utente che non ottiene le risposte richieste in tempi rapidi. Soppressa l’Agenzia  di Belvedere, per ragioni di opportunità addotte dal gestore privato, si concorda il permanere di una squadra composta da numero 6 operatori che dovrebbe assolvere alle richieste di intervento di quei comuni che in altri tempi erano garantiti da numero tre squadre (numero 18 personale qualificato). Se il piano strutturale dell’Enel, che per questo territorio ritiene sufficiente una squadra per gli interventi ordinari, allora si chiede a nome di tutta la collettività  servita, che oltre al permanere della suddetta squadra venga integrata nel numero delle  sei unità previste  che allo stato attuale opera con solo tre addetti. Il lavoro di questi giovani operatori è stato intenso e meritevole, che con sacrifici hanno cercato di soddisfare le numerose richieste provenienti da questo vasto territorio”.

Adriana Sabato

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