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Belvedere Marittimo :: False e diffamatorie le notizie sulle divisioni interne alla maggioranza.

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BELVEDERE MARITTIMO :: 18/09/2010 :: Assolutamente prive di ogni fondamento le notizie apparse sui quotidiani, nelle tv locali e sui Blog di informazione, a firma di Antonello Troya, in merito a fantomatiche divisioni della maggioranza consiliare di Belvedere Marittimo, frutto evidentemente solo della fervida quanto malevola fantasia dell’autore.

E’ già da qualche giorno che stanno spuntando pesanti e deliranti articoli non suffragati da alcun riscontro oggettivo dei fatti, sempre con la stessa firma, conditi con insinuazioni basate su “si dice…” sembrerebbe che…” prendendo a pretesto diversi argomenti della vita pubblica cittadina, distorcendo o addirittura ribaltando il reale stato delle cose, il tutto articolato in modo tale da indurre i lettori a  percepire erroneamente una situazione critica in seno alla maggioranza del Comune di Belvedere Marittimo.

Non si comprende cosa ci sia dietro questo modus operandi e quali siano le ragioni personali che possano indurre un “professionista dell’informazione” a tale comportamento, in violazione di qualsiasi regola professionale, etica e morale; ci troviamo comunque costretti a dover smentire categoricamente, con forza ed inequivocabilmente tali illazioni, ribadendo che nessuna divisione esiste nella maggioranza consiliare.

Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessori e Consiglieri Comunali di maggioranza dichiarano la totale inesistenza di dissensi interni e sottolineano che non esiste alcuna “frangia” o qualsivoglia “gruppo” all’interno della maggioranza in contrasto con il Sindaco, contrariamente a quanto scritto dal Troya e pubblicato dai media ritenendo attendibile la fonte.

In particolare, il sub-commissario del Consorzio Valle Lao, nonché Assessore comunale Ciro Campilongo intende ribadire che non è suo costume agire dietro le quinte, a differenza di chi predica in un modo e “razzola” in un altro e non vuole neanche pensare che l’acredine mostrata nei suoi confronti dallo stesso cronista in una serie di articoli recenti e remoti sia frutto di qualche condizionamento da parte di qualche opportunista della politica, e/o di una reazione all’aver esternato il proprio diniego nei riguardi dell’ Ufficio di Staff del Sindaco di cui faceva parte lo stesso giornalista.

Se così fosse, l’immagine del cronista sarebbe resa ridicola e poco credibile, lasciando supporre che le probabili delusioni politiche, non ancora digerite o mal digerite, condizionerebbero lo svolgere sereno della sua attività professionale.

Nutriamo un profondo rispetto nella stampa in genere e nelle televisioni, in particolare apprezziamo i mezzi di informazione locale per il loro costante, capillare e puntuale lavoro, e per l’attenzione verso la vita sociale del nostro territorio; purtroppo però episodi di questo tipo dovrebbero far riflettere sull’ opportunità, per i media, di dedicare una maggiore cura nel verificare l’attendibilità delle fonti, delle notizie e dei fatti, prima di pubblicare articoli di taluni corrispondenti locali, al fine di salvaguardare il valore della corretta informazione.

A nessun cronista dovrebbe essere consentito infatti di confondere la libertà di stampa con una sorta di “licenza di calunnia”, né di inventare “notizie” prive di fondamento, per perseguire fini personali, sfogare personali rancori o, semplicemente, per conquistare un proprio spazio sui giornali.

Ing. Enrico Granata – Sindaco di Belvedere Marittimo

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