Borghi di Calabria al Senato: al centro comunità, servizi e futuro dei territori.

CATANZARO :: 03/04/2026 :: Si è svolto ieri, presso il Senato della Repubblica, il convegno nazionale “Borghi di Calabria in ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale”, promosso su iniziativa della senatrice Clotilde Minasi.

Un momento di confronto di alto profilo istituzionale che ha visto la partecipazione di amministratori, esperti e rappresentanti del mondo associativo, con l’obiettivo di affrontare in modo concreto le sfide legate allo sviluppo dei borghi e delle aree interne.

Al centro del dibattito, i temi delle connessioni territoriali, delle nuove economie, del welfare di prossimità e della governance multilivello, elementi fondamentali per contrastare lo spopolamento e rilanciare i territori.

Nell’ambito della terza sessione, dedicata al “Welfare dei borghi e reti istituzionali”, è intervenuta Teresa Maradei, presidente Slow Food Valle del Mercure Pollino e consigliere UNCEM Calabria e nazionale, che ha posto l’accento sul ruolo strategico dei Comuni e sulla necessità di rafforzare le reti istituzionali.

«I borghi non possono essere lasciati soli – ha dichiarato Maradei –. Servono modelli integrati capaci di mettere insieme istituzioni, comunità e territori. Solo così è possibile costruire condizioni reali di sviluppo».

Nel suo intervento, Maradei ha sottolineato come la governance multilivello rappresenti uno strumento indispensabile per affrontare le sfide delle aree interne, evidenziando la necessità di politiche differenziate capaci di riconoscere le specificità territoriali, a partire dal tema dell’abitare.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle comunità locali, considerate il vero motore dello sviluppo.

«Lo sviluppo dei territori non nasce solo dalle politiche pubbliche – ha evidenziato – ma dall’incontro tra istituzioni e comunità. Ed è proprio quando una comunità sta bene nel luogo in cui vive che si creano le condizioni per invertire il processo di spopolamento e generare nuove opportunità».

Un passaggio che ha posto al centro il tema del benessere delle comunità come fattore determinante per la crescita economica e sociale dei territori.

«Non si tratta di convincere le persone a restare – ha aggiunto – ma di creare le condizioni perché restare diventi una scelta possibile».

Ampio spazio è stato dedicato anche alla necessità di promuovere modelli di sviluppo sostenibili, capaci di valorizzare le risorse locali, dall’agricoltura al turismo, fino alle economie legate ai territori.

Il convegno ha rappresentato un importante momento di sintesi e proposta, confermando come il futuro dei borghi sia una questione centrale per l’equilibrio e la crescita del Paese.