DIAMANTE :: 10/09/2026 :: Il pubblico ministero Maria Porcelli della Procura della Repubblica di Paola ha notificato la chiusura delle indagini in merito al focolaio di intossicazioni da Botulino verificatosi nell’estate del 2025 presso un food truck a Diamante, sull’Alto Tirreno cosentino, e che provocarono il ricovero in gravi condizioni di 21 persone, due delle quali decedute: Luigi di Sarno, 52enne di Cercola, e Tamara D’Acunto, 45enne di Diamante. Il proprietario del camioncino, un uomo di 34 anni del posto, è l’unico indagato per i reati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive, ed è difeso dagli avvocati Natalia Branda e Francesco Liserre. Inizialmente, nel registro degli indagati erano finiti anche personale delle strutture sanitarie presso le quali si erano rivolti i deceduti all’insorgere dei sintomi e produttori dell’alimento ritenuto il veicolo delle intossicazioni, cime di rape conservate in barattolo e utilizzate dall’ambulante per farcire i panini. Gli inquirenti hanno ritenuto dipanati i dubbi sugli altri soggetti indagati alla luce dei risultati delle autopsie effettuate sui due deceduti e sugli altri accertamenti tecnici svolti sul food truck e sulla filiera di produzione e distribuzione del condimento. Questa mattina i carabinieri della stazione di Diamante hanno provveduto al dissequestro del veicolo per la vendita di alimenti su ordine del Pm, che ha ritenuto terminate le esigenze di vincolo a fini probatori. Il food truck è stato quindi restituito al proprietario.
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