Brutto, “Per troppo tempo risorse ferme e cittadini soli, oggi la Calabria cambia passo”.

CATANZARO :: 23/04/2026 :: “Per troppo tempo abbiamo assistito a risorse ferme e cittadini lasciati soli. Oggi, possiamo dire che la Calabria cambia passo”. Lo dichiara in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Angelo Brutto, dopo il via libera al nuovo Piano regionale per le fragilità e le misure sul fondo ‘Dopo di noi’. Il piano rappresenta secondo Brutto “un cambio di metodo prima ancora che di merito”. “Non parliamo solo di cifre – sottolinea – ma di un’idea diversa di welfare: meno carte, meno ostacoli e più servizi concreti. Le risorse devono trasformarsi in aiuti e presa in carico reali, non restare chiuse nei cassetti della burocrazia”. “Il riferimento – viene spiegato in una nota – è anche alle novità introdotte dal piano, che punta a rafforzare la rete territoriale dei servizi sociali e sanitari, con interventi mirati su famiglie, anziani, disabili e soggetti in condizioni di disagio. Portare i servizi vicino alle persone – aggiunge Brutto – significa intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. È questa la vera svolta”. “Abbiamo scritto una pagina diversa: nessun euro tornerà indietro – afferma il capogruppo di FdI -. È un impegno preciso verso le famiglie e verso chi vive una condizione di disabilità grave. Quando lo Stato assegna risorse la Regione ha il dovere di utilizzarle fino in fondo. Restituirle sarebbe una sconfitta, spenderle bene è un segno di rispetto”. Nel percorso che ha portato all’attuazione delle misure, il capogruppo sottolinea anche “la costante collaborazione istituzionale con l’assessore al Welfare e all’Inclusione sociale Pasqualina Straface”, evidenziando come “il lavoro sinergico con la terza commissione che presiedo è costante e siamo al lavoro per una riorganizzazione strutturale per continuare ad accelerare i processi e rendere più efficaci gli interventi”. “Questa è la dimostrazione che, quando c’è una guida chiara e una visione, la Calabria è in grado di programmare e realizzare. Non siamo più la Regione dei fondi persi, ma quella che li trasforma in opportunità. I problemi non si risolvono in un giorno, ma oggi possiamo dire che la direzione è quella giusta. Adesso la sfida è continuare, senza rallentamenti, perché i cittadini non possono più aspettare”, conclude.