RENDE :: 28/09/2026 :: “Siamo scesi in piazza per dare un segnale chiaro alla politica regionale e nazionale, sia al ministro Lollobrigida sia alla presidente Meloni. La gente non ce la fa più. È vero che non arrivano le bombe della Russia da noi, ma stanno arrivando le bombe economiche”. Lo ha detto Giancarlo Greco, tra i promotori del Movimento Popolare Nazionale, nell’ambito della mobilitazione “L’Italia scende in piazza”, organizzata oggi in Calabria contro il caro carburante e la crisi del settore agricolo.
“La gente non ce la fa più ad andare avanti – ha aggiunto Greco -. Questa situazione deve essere affrontata come se fossimo realmente in guerra. La gente non ce la fa a fare il pieno di gasolio”.
Greco ha poi concentrato l’attenzione sulle difficoltà degli agricoltori e sull’accordo Mercosur. “L’accordo Mercosur – ha sostenuto – ha tagliato fuori dal mercato i nostri produttori e i nostri agricoltori, che non riescono più a essere competitivi. Questo anche a causa della sottoscrizione dell’accordo da parte del Governo Meloni insieme a von der Leyen, senza tenere in considerazione gli agricoltori italiani, calabresi ed europei”.
La mobilitazione ha interessato diverse aree della Calabria con presidi e blocchi stradali. Secondo gli organizzatori, circa duemila persone hanno partecipato complessivamente alle iniziative promosse sul territorio regionale. Presidi si sono svolti, tra gli altri, a Passovecchio, nel Crotonese, dove si sono radunate circa 400 persone, a Firmo, nel Cosentino, e a Rosarno, nel Reggino.