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Castrovillari (Cs) :: Carnevale del Pollino: lettera a Regione e Provincia.

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CASTROVILLARI :: 31/10/2007 ::  “La 50ma edizione del Carnevale di Castrovillari richiede il coinvolgimento sinergico di tutti i soggetti istituzionali”. Lo ha rappresentato con una lettera il sindaco del capoluogo del Pollino, Franco Blaiotta, a Nicola Adamo, assessore al Turismo della Regione Calabria, a Rosetta Console, assessore provinciale al Turismo, al Presidente dell’Ente Parco del Pollino, Mimmo Pappaterra, e al Presidente della Comunità Montana italo-albanese del Pollino, Pietro Armentano. “Nel febbraio 2008 – scrive il primo cittadino- ricade la 50^ edizione del Carnevale del Pollino, che è una delle manifestazioni più rappresentative nell’ambito regionale e nazionale.

50 anni di storia di un appuntamento così significativo sono da sottolineare perché testimoniano l’impegno per la valorizzazione delle nostre tradizioni e della nostra cultura. È appena il caso di ricordare che la prima rappresentazione storicamente documentata del Carnevale di Castrovillari risale al lontano 1635 con la messa in scena della farsa di Organtino. La circostanza – sostiene il sindaco- deve essere un’occasione per evidenziare l’importanza del Carnevale di Castrovillari, tra i 10 migliori in campo nazionale, poiché riteniamo che la stessa debba stimolare un turismo che sia di riferimento per l’intera area del Pollino e offrire ricadute economiche agli operatori del settore, in un momento storico particolarmente critico”. Da qui, la richiesta di attivare, al più presto, un Tavolo di concertazione, finalizzato a definire tutte le possibili iniziative comuni e per individuare le risorse necessarie onde valorizzare una manifestazione unica nel suo genere e che il Meridione offre durante l’Inverno nella Zona del Pollino, tra antiche tradizioni, consuetudini e la tenacia di chi ha voluto fare e rende questo appuntamento unico per l’incontro di culture ed etnie, ma anche di quel patrimonio locale, fatto di usi e costumi, che, pure attraverso questi momenti, rivive, ben saldo alle proprie radici. Così, anno dopo anno, Castrovillari porta avanti un evento ormai riconosciuto da tutti e dove prendono vita i tanti gruppi mascherati spontanei e quelli che si distinguono per le loro specificità. Qui le tradizioni carnascialesche giocano un ruolo preponderante e gli appuntamenti non si contano per promuovere l’esistente e tutto ciò che si collega ad esso tra storia, arte e produzioni tipiche.

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