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Catanzaro :: POR 14-20, Ferrara (M5S) interroga la Commissione europea: “dati contraddittori e scarsa trasparenza”.

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CATANZARO :: 03/07/2019 :: La nona legislatura del Parlamento europeo si è avviata appena ieri e già oggi l’eurodeputata del M5S, Laura Ferrara, incalza la Commissione europea con uno dei temi che l’ha vista impegnata in prima linea durante la scorsa legislatura, il corretto utilizzo dei fondi europei.

«Alla luce di quanto emerso dall’ultimo Comitato di sorveglianza – afferma la Ferrara – sul Por Calabria 2014-2020 continua ad esserci scarsa trasparenza ed i dati sembrerebbero contraddittori sia rispetto a quanto riportato sul sito Calabriaeuropa e anche rispetto a quanto affermava la Commissione in risposta alle mie ultime interrogazioni».

«In particolare l’importo da certificare nell’ambito del POR Calabria per il raggiungimento del target di spesa intermedio, al fine dell’ottenimento della riserva d’efficacia, era di 446 milioni. La Commissione – continua l’europarlamentare – mi confermava il raggiungimento di tale somma al 31.12.2018 eppure la Regione Calabria indica ancora oggi 420 milioni come spesa certificata al 31.12.2018 sul sito ufficiale del Por (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/)».

«I conti non tornano ancor più se si va dietro ai proclami del presidente Mario Oliverio e della sua giunta dai quali, più volte, è stato rimarcato di aver speso 420 milioni su un target di spesa certificata da raggiungere al 31.12.2018 di 363 milioni e non di 446 milioni come indicato dalla Commissione europea in risposta a ben 3 mie interrogazioni. A render ancora meno chiaro il quadro – dice Ferrara – è quanto riportato nella relazione del Comitato di sorveglianza dello scorso 28 giugno. Sarebbero ora 435 i milioni di spesa certificata raggiunti soltanto alla data del 10 maggio 2019. Neanche durante questo Comitato di sorveglianza la Regione ha chiarito, ai fini della trasparenza e della capacità di programmazione, quanto dell’ammontare certificato sia legato a progetti retrospettivi, quindi progetti sovvenzionati da altre fonti di finanziamento».

«I numeri non mentono, ma in questo caso non è facile trovare la verità. Ho pertanto ritenuto opportuno interrogare ancora una volta la Commissione europea affinché i cittadini calabresi abbiano chiaro una volta per tutte se il target intermedio di spesa certificata del POR Calabria era di 363 milioni o di 446 milioni; se la spesa certificata al 31.12.2018 è stata di 420, di 446 milioni o altro ammontare. Inoltre bisogna ricordare che sul Por 14/20 pendeva una sospensione di pagamento intermedio di circa 130 milioni e ancora non sappiamo se questa situazione permane tutt’oggi. Questa coltre di scarsa trasparenza sulla spesa del Por evidenzia come i milioni elargiti finora non abbiano prodotto nulla di concreto per il miglioramento della qualità di vita in questa regione, altrimenti non staremo qui a fare i conti della serva. Si rincorre il raggiungimento di un target e la propaganda, anche quella pagata con fondi Por – conclude l’europarlamentare -, ma non si bada in alcun modo alla qualità dei progetti da finanziare».

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