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Catanzaro :: Vino: sette etichette calabresi sul podio di Vitae 2021.

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CATANZARO :: 06/12/2020 :: È un importante successo del vigneto-Calabria la premiazione avvenuta in diretta streaming sulla pagina Facebook di AIS, dei top-wine di “Vitae 2021”. La Guida Vini dell’Associazione Italiana Sommelier guidata da Antonello Maietta ha visto il nostro Zingamaro 2016 della cantina La Pizzuta del Principe di Strongoli (Crotone) entrare nella rosa dei 22 vini a cui i sommelier dell’AIS hanno attribuito il premio speciale Tastevin, un prestigioso trofeo consegnato al dottor Albino Bianchi e alla figlia, on. Dorina dalla presidente dell’AIS Calabria, Maria Rosaria Romano. “Con questo speciale riconoscimento attribuito quest’anno a La Pizzuta del Principe – sottolinea la presidente Romano – la nostra guida premia quei vini che hanno contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, testimoni, a prescindere dal numero di bottiglie prodotte, di una rivoluzione che fa oggi dell’Italia una delle aree vinicole mondiali al top in termini di qualità e biodiversità”.

E non basta. Nella guida dell’Ais la migliore Calabria enologica è presente quest’anno con ben sette vini di altrettante cantine della regione collocati al vertice dell’eccellenza italiana da quella che si conferma la più grande e completa guida enologica mai finora pubblicata nel panorama nazionale. (Con oltre 15.000 etichette di 2014 cantine raccontate in un volume giunto ormai a contare più di 2200 pagine, Vitae 2021 batte, infatti, ogni record nell’editoria del settore).

Sul podio – quest’anno virtuale a causa del Covid – dell’Associazione Italiana Sommelier

sono saliti sette magnifici vini calabresi, oltre lo Zingamaro 2017 de La Pizzuta Del Principe, il Benvenuto Orange 2019 – Cantine Benvenuto di Francavilla Angitola (Vv); il Cirò Rosso Classico Superiore Colli Del Mancuso Riserva 2017 – Ippolito 1845 di Cirò Marina (Kr); il Lamezia Bianco Lamézia 2019 – Statti di Lamezia Terme; il Magliocco 2016 – Lento di Lamezia Terme; il Terre Di Cosenza Bianco Ejà 2013 – Masseria Falvo 1727 di Altomonte (Cs) e il rosato Terre Lontane 2019 – Librandi di Cirò Marina.

Il successo calabrese non si ferma qui. Nella nuova guida Vitae, la Calabria non sfigura neppure per gli altri riconoscimenti altrettanto lusinghieri.  Il rosso Nanà 2018 di Roberto Ceraudo (Strongoli) e il Cirò Rosso Classico Superiore 2018, Scala Cantina e Vigneti hanno avuto attribuito il titolo di vini Cupido (amore al primo sorso, il “coup de coeur” dei francesi) e altre 4 etichette calabresi, il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva 2017 Caparra & Siciliani, l’Armacìa 2019 Criserà, il Koronè Bianco 2019 Poderi Marini e il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva 2013 Zito sono stati insigniti col Salvadanaio che segnala in guida i vini col miglior rapporto valore-prezzo.

Sfogliando la nuova guida dell’Ais, si scopre, inoltre quanto siano nutrite sia la pattuglia di cantine (41) presenti che la batteria di etichette, oltre 200 vini selezionati e recensiti rigorosamente in degustazioni pubbliche “alla cieca” curate dai sommelier Degustatori Ufficiali dell’AIS.

La guida Vitae 2021 più di tutte accende i riflettori su un’enologia come quella calabrese che Maria Rosaria Romano definisce così: “da anni, ormai, non più il fanalino di coda, è diventata adulta avviata decisamente su un percorso di crescita e di qualità del prodotto, ricca di fascino, con un mosaico di varietà sempre più ampio e originale, coi territori e le sue antiche tradizioni e la valorizzazione di un preziosissimo patrimonio di vitigni autoctoni salvato dall’estinzione”.

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