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Cosenza :: G8: Fiordalisi chiede mezzo secolo di carcere per i 13 No Global.

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COSENZA :: 24/01/2008 :: Il PM Fiordalisi di Cosenza ha chiesto poco più di 50 anni di carcere ai 13 accusati di cospirazione politica per i fatti di Genova 2001
Sei anni e sei mesi richiesti ai danni di Caruso-Casarini-Cirillo, tre anni e sei mesi ad altri otto e 2 anni e 6 mesi agli altri tre imputati.
Cinquanta anni di carcere "per intimidire, minacciare, reprimere il conflitto sociale e sequestrare alcuni dei suoi protagonisti!", ha dichiarato francesco Cirillo che ha lanciato un nuovo appello per protestare e sostenere l'assoluzione degli imputati processati il prossimo due febbraio a Cosenza.

Queste le richieste di pena:
Cirillo F. 6 anni e 3 vigilata misura di sicurezza con prescrizioni idonee. cancellazione della sospensione della sentenza
Casarini 6 anni e 3 vigilata misura di sicurezza con prescrizioni idonee
Caruso 6 anni e 3 vigilata misura di sicurezza con prescrizioni idonee
Cirillo E. 2 e 6 e 1 di vigilata
Azzarita 3 e 6 e 2 anni vigilata
Dionesalvi 2 e 6 e 1 di vigilata
Campenni' 3 e 6 e 2 anni vigilata
Curcio 3 e 6 e 2 anni vigilata
Santagata 3 e 6 e 2 anni vigilata
De Vito 3 e 6 e 2 anni vigilata
Fonzino 3 e 6 e 2 anni vigilata
Oliva 2 e 6 e 1 di vigilata
Stasi 3 e 6 e 2 anni vigilata

 

DICHIARAZIONE DI FRANCESCO CIRILLO SULLA REQUISTIROIA DEL PM FIORDALISI.

DIAMANTE :: Una lunga requisitoria fatta di solo fumo. Ma tantissimo fumo. Non una sola prova concreta è stata presentata dal PM Fiordalisi che si è incartato sulla sua stessa requisitoria confondendo date, persone, strade, città. Non una sola prova concreta sugli inputati e su me stesso. Solo opinioni espresse con compagni ed amici intercettate dai ROS e dalla DIGOS e presentate come fatti. Non una sola foto, nè video, nè arma, è stata presentata dal PM che ha tenuto ferma giuria e pubblico per ben 7 ore per buttare su noi tutti solo una mole enorme di parole, parole, parole. Gli anni chiesti sono quindi tantissimi per tutti. Si vuole bloccare l'attività politica, si volgiono intimorire quelle migliaia e migliaia di persone, cittadini, giovani che ogni giorno lottano per difendere i propri territori, i propri posti di lavoro, la propria dignità. Una requisitoria che si è sgonfiata e che non è riuscita neanche a dimostrare fattivamente come si fosse formata un associazione sovevrsiva che sembra sempre di più cospirativa. Ringrazio tutti i giovani che oggi a centinaia sono intervenuti al sit in davanti al Tribunale di Cosenza sfidando i filtri fatti dalle forze dell'ordine per entrare ad assistere. Tutti schedati ed entrati quindi nei computer della Digos cosentina. Invito ancora tutti i democratici, i sinceri democratici, gli ambientalisti, le organizzazione sindacali, a partecipare alla manifestazione del 2 febbraio a Cosenza per ristabilire i diritti a protestare, a contestare,a controllare i propri territori dalle sciagure ambientali, le devastazioni, la ndrangheta infiltrata semrpre di più in pezzi interi dello stato.

 

Gaetano Bruno

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