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Cosenza :: Pronta la seconda edizione del MyArt Film Festival.

La rassegna-concorso dedicata al cinema indipendente che offre una narrazione alternativa su immigrazione e diritti umani.

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COSENZA :: 14/11/2018 :: Tutto pronto per il MyArt Film Festival, la rassegna-concorso dedicata al cinema indipendente che offre una narrazione alternativa su immigrazione e diritti umani, organizzata dall’Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah” e dalla giovane casa di produzione cinematografica LagoFilm.

La direzione artistica ha già selezionato gli oltre quaranta film –  tra documentari e cortometraggio, in concorso e fuori concorso – che saranno proiettati e premiati a Cosenza dal 16 al 18 novembre 2018. Ora la valutazione dei lavori passerà dal vaglio della giuria tecnica. A giudicare i documentari saranno la regista Wilma Labate (presente a Venezia con il suo “Arrivederci Saigon” nella sezione Sconfini), il documentarista Gianfranco Pannone (autore dei recenti “Lascia stare i santi” e “Mondo Za”) e la sceneggiatrice Simona Nobile.

Per la sezione cortometraggi, invece, la giuria sarà costituita dalla regista e producer Lorena Luciano (che per la Hbo ha appena prodotto “It will be chaos – Sarà il caos”, premio Miglior Regia al Festival di Taormina 2018), dal documentarista Antonio Martino (vincitore della sezione documentari del MyArt 2017 con il pluripelmiato “The Black Sheep), e dal direttore della fotografia Corrado Serri.

Significativi anche i premi ai vincitori del MyArt: 3.500 euro di Premio “Sprar” per il miglior documentario (messi in palio dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali per la realizzazione di progetti di accoglienza che garantiscono interventi di “accoglienza integrata” prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico);  e 1.500 euro per il miglior cortometraggio con il premio Migrantes (la fondazione costituita dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi).

Come per la prima edizione, anche questa volta sarà ricco il programma degli eventi collaterali. Il festival si aprirà infatti con la proiezione di “Arrivederci Saigon” il documentario di Wilma Labate sull’incredibile storia de “Le Stars”, una giovanissima band italiana che dalla provincia toscana viene spedita inaspettatamente in Vietnam a suonare nella base militare americana. Altro evento riguarderà la proiezione di “Mondo Za” (prodotto da Movimento Film) e del breve documentario – sempre di Gianfranco Pannone –  “Con Ugo” su Ugo Gregoretti; Prevista anche la proiezione di “It Will Be Chaos” di Lorena Luciano e Filippo Piscopo e la presentazione del libro di poesie “La misura delle mani” di Simona Nobile edito da Giuliano Ladolfi.

Evento speciale sarà poi dedicato ai registi Antonio di Trapani e Marco de Angelis con la proiezione del loro ultimo film “Terra” nonché autori del film – “White Flowers” – che ha visto la direzione della fotografia affidata a Corrado Serri, girato in parte in Calabria e attualmente in post-produzione.

Per la sua seconda edizione, il MyArt Film Festival ha ottenuto il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. L’Unhcr ha infatti ritenuto il festival del cinema indipendente di Cosenza meritevole di apprezzamento e, dunque, di simbolica di adesione alla manifestazione. Un’adesione altamente gratificante per il lavoro dell’associazione culturale multietnica La Kasbah e la società di produzione cinematografica Lago Film di Cosenza che organizzano l’evento. L’Agenzia – lo ricordiamo – lavora per assicurare che tutti possano esercitare il diritto di asilo e di essere accolti in sicurezza in un altro Stato. Insieme ai governi, l’Unhcr aiuta i rifugiati a tornare a casa, ad essere accolti nel paese dove hanno trovato rifugio o in un paese terzo. La maggior parte delle operazioni dell’Unhcr sono sul campo, ma è impegnata anche sul fronte della comunicazione attraverso iniziative di sensibilizzazione, organizzazione e partecipazione ad eventi e incontri sul tema, per far conoscere i temi legati all’asilo e ai rifugiati e migliorare la percezione pubblica e diffondere una corretta conoscenza del mondo dei rifugiati e del diritto d’asilo.  Ed è ciò che fa anche il MyArt Film Festival attraverso i film in concorso, fuori concorso e i suoi eventi collaterali.

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