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Diamante (Cs) :: Opposizione fredda su Magorno.

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DIAMANTE :: 17/12/2007 :: Una nuova istanza di annullamento in autotutela è stata inviata dai consiglieri di opposizione Paolo De Luna, Giuseppe Savarese, Giuseppe Pascale, Fabio Cavalcanti e Francesco Liserre, all’attenzione del sindaco di Diamante Ernesto Magorno e del segretario comunale.

La deliberazione oggetto della contestazione è la numero 72 del 7 novembre 2007 relativa all’affidamento dell’incarico per la redazione del piano strutturale comunale e del regolamento edilizio e urbanistico considerati di vitale importanza per l’intero paese. I consiglieri avrebbero rilevato diverse violazioni tra cui quella all’articolo 69 comma 2 della legge urbanistica regionale che prevede procedure concorsuali con avviso preventivo sul bollettino ufficiale della regione Calabria per gli affidamenti di incarichi e di pianificazione. La delibera contestata, che prevede l’affidamento dell’incarico relativo alla redazione del piano strutturale all’architetto Salvatore Martorelli, sarebbe avvenuto in barba alla legge regionale e, secondo quanto riportato dai consiglieri di opposizione violerebbe l’articolo 107 del decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000 che tratta la competenza per materia. In base a tale articolo sarebbe compito dei dirigenti, e non della giunta, definire, in base ai criteri e alle norme dettate dai regolamenti e dagli statuti, assumere le decisioni che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, ovvero presiedere le commissioni di gara e di concorso, attuare le procedure di appalto e di concorso, stipulare i contratti e programmare le spese. La lettera, inviata inoltre al presidente della giunta regionale, all’assessore regionale all’urbanistica e all’ambiente, al presidente della Provincia di Cosenza, al sottosegratrio per l’ispettorato alla funzione pubblica del ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e al prefetto di Cosenza, cita a supporto delle tesi dei consiglieri di opposizione la sentenza numero 4654 del Consiglio di Stato sezione V del 9 settembre 2005 secondo cui “è illegittimo il conferimento di un incarico professionale (ovvero di una commissione composta da soggetti aventi adeguata esperienza professionale) adottato con delibera di Giunta, spettando tale scelta ai dirigenti, in quanto è atto di gestione privo di qualsiasi contenuto di indirizzo per gli uffici. …”, una sentenza del TAR del Veneto nonché la sentenza del TAR Calabria numero 1641 del 19 luglio 2004 secondo cui “rientra nella competenza del dirigente l’affidamento dell’incarico di progettazione dei lavori d’interesse comunali a professionisti esterni in quanto detta decisione, configurando valutazioni sorrette da elementi esclusivamente tecnici, non costituisce un atto di indirizzo politico, riservato agli organi politici, ma rientra nelle attribuzioni dei dirigenti responsabili dell’attività procedimentale e di gestione dell’Ente”. La proposta di annullamento in autotutela della delibera di giunta è seguita dall’invito alla discussione in consiglio comunale delle linee di indirizzo e del finanziamento del PSC e del REU nonché dall’invito all’ufficio tecnico comunale di indire l’avviso pubblico per la partecipazione alla gara.

Gaetano Bruno

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